<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574</id><updated>2011-10-08T09:08:38.271+01:00</updated><title type='text'>Giuseppi from Italy</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-3615477788729180893</id><published>2007-06-26T13:07:00.000+01:00</published><updated>2007-06-26T14:34:10.251+01:00</updated><title type='text'>Aneddoti 4</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Prove inconfutabili che qualcuno porti sfiga...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECSxeim_I/AAAAAAAAARY/f5j9fBQG_ug/s1600-h/Immag018.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080344376192965618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECSxeim_I/AAAAAAAAARY/f5j9fBQG_ug/s320/Immag018.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Carlo, oltre a cercare di premere i pulsanti del mio ascensore con la testa, ha un'altra passione. Andare al parco con qualche persona. E questa persona lancia la palla (da football americano). E Carlo la rincorre. E sono sicuro che quando qualcuno gli chiede: "Carlo, andiamo a fare due lanci al parco?", se Carlo avesse la coda, scodinzolerebbe.&lt;br /&gt;Ma la cosa interessante di questa foto è un'altra: come si può notare Carlo sta giocando a fare tiri con Adnan e con il buon vecchio Murru.&lt;br /&gt;Nonostante abbia portato la pioggia in Germania ( da quando è arrivato lui ha cominciato a piovere ogni quarto d'ora) e abbia fatto scomparire le neve in Finlandia, qualcuno continua a malignare che il buon vecchio Murru non porti sfiga.  Ora ho le prove scientifiche che ho ragione. Per capire il perchè è necessario fare una premessa: Murru (come si può notare nella foto) sta giocando a football americano nello STADTPARK di Norimberga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ed ecco la prova che porti sfiga:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INFLUENZA AVIARIA: VIRUS RIAPPARE IN GERMANIA, ALLERTA IN SVIZZERA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"A dieci mesi dalla scoperta dell'ultimo caso di aviaria in Germania, la citta' di Norimberga, in Baviera, ha annunciato oggi di aver identificato il virus H5N1 in otto volatili, sei cigni, un'anatra e un'oca, ritrovati morti negli scorsi giorni nello STADTPARK."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Penso non ci sia bisogno di ulteriori commenti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Siamo sicuri che Marcel sia il miglior personaggio incontrato in Germania?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECSxeinAI/AAAAAAAAARg/xKdL15MiscM/s1600-h/Immag053.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080344376192965634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECSxeinAI/AAAAAAAAARg/xKdL15MiscM/s320/Immag053.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tra i pochi viaggi fatti nell'ultimo periodo, l'unico degno di nota, o meglio l'unico in generale, è stato quello a Friburgo, Strasburgo e la Foresta nera. Il viaggio è stato organizzato dall'International Office: per parteciparvi, bastava recarsi all'ufficio e registrarsi. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;I tedeschi, si sa, sono inflessibili: se ti presenti e ti registri all'International Office, puoi partire. Perciò se un potenziale assassino si registra, parte. O se uno pazzo squilibrato si candida è ben accetto sul bus con altri 24 erasmus...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed è esattamente quello che è successo:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il giorno della partenza ci siamo ritrovati tutti insieme: tanti ragazzi dal Brasile, dall'Italia, dalla Francia, dall'Iran... + un pazzo tedesco. Da buon pazzo aveva le unghie lunghe. Da buon tedesco era dotato di un gusto estetico molto particolare. Si è presentato puntualissimo all'International Office, vestito con scarpe da tennis, cappellino, enormi occhiali tondi, un sorriso smagliante e pantaloncini da donna...Ha sculettato salendo sul pullman e, contento come un bambino durante una gita scolastica, si è seduto al primo posto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Friburgo è la città con il miglior clima in Germania" mi disse un mio amico tedesco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Friburgo: ti sembrerà di essere nel sud Italia!" mi disse un altro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In effetti avevano ragione. A Friburgo sembra di essere nel sud Italia. Vi dirò di più: sembra di essere anche più a sud della Sicilia. In pratica, sembra di essere in mezzo al mar Mediterraneo, dato che non ho mai preso tanta acqua quanto nella ridente cittadina del Baden-Wuttemberg...&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il nostro caro pazzo aveva freddo. E quindi ha dovuto affrontare un problema, che tutte le signorine conoscono benissimo. Meglio essere bellissime ma scomode o comode e vestite normalmente?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nostro amico ha trovato un'ottima combinazione. Perchè rinunciare ai pantaloncini corti da donna, quando hanno inventato le calze velate??? E perchè, non fare un bell'affondo finale con un bel paio di scarpe da donna col tacco???&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ragioni in realtà ce ne sarebbero a bizzeffe ( giusto per citarne qualcuna: onore, dignita, senso pudico, amor proprio..ecc), però il nostro caro pazzo ha comunque preferito optare per un look audace, ma bisogna ammettere simpatico. Cappellino, super-zaino da tedesco, shorts da donna, calze velate e scarpe col tacco...&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECTBeinBI/AAAAAAAAARo/C5MycnnbgWA/s1600-h/Immag077.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECTBeinCI/AAAAAAAAARw/RMAm4fIGl2s/s1600-h/Immag064.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080344380487932962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECTBeinCI/AAAAAAAAARw/RMAm4fIGl2s/s320/Immag064.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECTBeinDI/AAAAAAAAAR4/aWW5SqKDrPs/s1600-h/Immag106.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo esserci addentrati nel bel mezzo della Foresta Nera ( che non si capisce perchè sia più famosa delle altre foreste, dato che, come tutte le altre foreste, è composta da alberi...) abbiamo fatto pausa sul Titi-see, un lago famoso perchè sede della "Casa degli orologi a Cucù.". Dopo un'interessante visita alla mai banale "Casa degli orologi a Cucù", avevamo un pò di tempo libero. Io sono andato a mangiare una tipica torta locale con Cheryl. Carlo è andato a prendersi una birra con gli spagnoli. Qualcuno è andato in pedalò e qualcun'altro è andato a fare foto sul lago. E lo squinternato???&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo aver camminato con la sua calza maglia e le scarpe da donna lungo il lago, ha finalmente avuto un'idea brillante. Cosa può fare un cretino, vestito da donna per trascorrere un pò di tempo? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lanciare la palla e rincorrerla? No, quello casomai lo può fare un cane. Può fare di meglio. Può, per esempio, rovinare la mia passeggiata romantica. Infatti, mentre camminavo mano nella mano con Cheryl ammirando la natura, vedo spuntare qualcosa tra gli alberi. "Che sarà mai questa cosa che rimbalza?" Mi chiedo perplesso. Mi avvicino e vedo il nostro simpatico amico, che, con un sorriso a 360 gradi, salta legato ad una corda sui tappeti elastici...&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Perchè è meglio stare zitti piuttosto che fare interventi balossi?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Carlo, parlami del Neoclassicismo." Chiese la professoressa a Carlo durante l'interrogazione&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Carlo non solo non aveva studiato: non aveva neanche aperto il libro. Decide perciò di usare una tattica, comunissima in Italia (specialmente tra i politici), per non far capire che non sa niente dell'argomento di cui sta parlando : premere play e iniziare a parlare a vanvera ininterrotamente, usando i termini più generali e complicati possibili, e sperare che non ti ascoltino...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Dunque, durante il periodo Neoclassico, la gente si ispirava al periodo classico" esordisce Carlo&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Spiegati meglio..." chiede la professoressa&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Carlo non capisce che è già fottuto e continua a parlare " In pratica, la gente si ispirava al periodo classico. Per esempio, seguiva gli usi e i costumi di Cicerone"&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Cosa intendi per usi e costumi di Cicerone?" incalza la professoressa&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Carlo ci pensa un pò. Ed è esattamente questo il momento in cui doveva stare zitto...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;" Beh, per esempio si vestivano come Cicerone..."&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ecco un'altro esempio di qualcuno che dovrebbe stare zitto, e invece decide di dare aria alla bocca nel modo più pericoloso.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Dopo aver fatto una breve introduzione sulla città di Freiburg, la guida si interrompe e  si rivolge a noi cortesemente:"C'è qualcuno che ha qualche domanda?"&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Una ragazza cinese, che evidentemente entra di diritto in questo club esclusivo, prende la parola:" Si, io vorrei sapere perchè questa casa ha 3 finestre?"&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;E subito dopo anche la guida perde una splendida occasine per stare zitta:&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Questa è proprio una bella domanda..." &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-3615477788729180893?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/3615477788729180893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=3615477788729180893' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3615477788729180893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3615477788729180893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/06/aneddoti-4.html' title='Aneddoti 4'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RoECSxeim_I/AAAAAAAAARY/f5j9fBQG_ug/s72-c/Immag018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-8637350430313609554</id><published>2007-06-06T10:23:00.000+01:00</published><updated>2007-06-06T11:05:21.842+01:00</updated><title type='text'>Murru a Norimberga</title><content type='html'>La settimana scorsa è venuto a trovarmi il buon vecchio Murru. Per spiegare Murru bisogna indubbiamente partire dal suo cognome che è appunto Murru. Murru però è anche il suo soprannome. E come ho già spiegato, gira la leggenda che Murru sia anche il suo nome di battesimo e pare che quando la mamma finisce il latte, molli un urlo tipo: "Murru! E' finito il latte! Scendi a comprarlo!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la sua esperienza come Erasmus nelle tiepide spiagge della Finlandia a 100 km dal circolo polare artico, ha probabilmente commesso un errore molto simile a quello di Maria. Anzi forse peggio: "Murru, where do you come from?" "I come from Cagliari". Ora, la cara Maria viene da Badalona che, suonerà male, però è l'imitazione di Barcellona. Murru, invece, a dispetto del suo nome/cognome/soprannome altisonante, proviene da Quartucciu, che è l'imitazione di Quartu, che è l'imitazione di Cagliari...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho appena spiegato, è venuto a trovarmi per 5 giorni: ora, si sa in Germania fa freddo. Però quest'anno, grazie al riscaldamento globale, si poteva girare in maglietta e bermuda da aprile. E' arrivato Murru, il cui nome mi pare sia Andrea, ed ha fatto 5 giorni di temporale. Proprio per questo motivo, ora mi rivolgo ai potenti del mondo. Ho tra le mani la soluzione al riscaldamento globale: è italiano e ha una nuvola che lo segue appositamente. Ma non si chiama Fantozzi ( o Marco Sambi). Perciò, cari signori Bush o Merkel se vi sta a cuore il nostro pianeta, basta invitare Murru una settimana e possiamo essere realisticamente sicuri che ci sarà un tempo di merda. Ripensandoci, però non ne sarei tanto sicuro. Infatti, mi ha timidamente confessato che quest'anno, quando era in Finlandia, una volta è andato a sciare. Arrivato all'impianto c'era solo neve artificiale. "Neve artificiale in Finlandia?" commenterete voi, giustamente stupefatti. Ebbene si. I titolari dell'impianto hanno così commentato " Siamo in rovina. Non ci sono più turisti! Quest'anno non ha nevicato per niente!". In Finlandia. Dove c'era Murru...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una breve ma pesantissima introduzione, posso spiegare il motivo di questo articolo. Ho promesso ad Andrea di pubblicargli il suo intervento sul viaggio. L'ho letto, l'ho trovato molto simpatico e, a differenza dei miei racconti, molto fedele alla realtà. Eccolo qua:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come tutti i grandi eventi, le grandi serate e le grandi feste capita sempre che si arrivi al momento di dire: and now special guest is…&lt;br /&gt;Ora, questo blog non è niente di tutto ciò ma dato che l’ho sempre reputato molto interessante, ben curato e ricco di aneddoti particolari ho avuto la bella idea di chiedere a Geppo alla festa della birra di Erlangen se avesse pubblicato le mie memorie sul suo blog, se mai le avessi scritte. Lui ha colto la palla al balzo e così eccomi qua a raccontare qualche aneddoto della 5 giorni bavarese a Norimberga. (ndr durante le feste della birra, l'uomo riesce a tirare fuori progetti di portata storica. Gira la leggenda, per esempio, che Hitler fondò il partito nazista durante una festa della birra. Murru, invece, durante una festa della birra, prima mi ha chiesto di scrivere nel blog poi, forse per convincermi che fosse una buona idea, ha deciso di perdersi in un villaggio di 3 metri di numero con solo una strada. Che significa che per arrivare da qualsiasi parte, basta andare dritti...)&lt;br /&gt;Innanzitutto un grosso ringraziamento a Geppo e a Carlo per l’ospitalità e per aver fatto da guida turistica sotto la pioggia, che se fa lo stesso tanto di quei giorni in Sardegna risolviamo il problema della siccità per decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo giorno Geppo dimostra che 4 mesi di aria tedesca aiutano a organizzare tutto nei minimi dettagli: è riuscito a procurarmi un materasso, un cuscino e una bicicletta (fondamentale a Norimberga come quando ero in Finlandia). Peccato solo che gli dico che arrivo alle 9 e 30 e alle 9 e 30 esatte sono in stazione, lui non c’è, lo chiamo e lui “Azz, pensavo arrivasse alle 9 e 45!”. Forse 4 mesi di Germania non bastano a cancellare 23 anni di abitudini italiane e il nostro classico quarto d’ora accademico.&lt;br /&gt;Mi soffermerei sulla bici e su un suo curioso particolare: aveva il campanello smollato, dunque a ogni fosso, ogni selciato, bastava uno scossone della bici e il campanello suonava da solo. Ora, il 70 per cento delle strade del centro di Norimberga è selciato, dunque io per 4 giorni a ogni uscita bastava che andassi semplicemente dritto per sentire un “ring” ogni 10 secondi e annunciare così il mio passaggio trionfale alla silenziosissima popolazione tedesca che stava per strada, che si girava e di sicuro pensava che non avessi altro da fare che mettermi a suonare il campanello a caso.&lt;br /&gt;Andiamo a prenderci una tipica birra affumicata bavarese in un tipico pub bavarese io Geppo e un suo amico, Adnan, un ragazzo americano molto simpatico from St. Louis, Missouri, nome che gli ho fatto ripetere 5 volte perché non capivo il suo accento finché lui me l’ha detto come lo pronuncerebbe un italiano. Anche per Adnan potrei aggiungere l’aggettivo “tipico americano” perché dopo la birra e esserci preso un panino da Burger king sosteneva che in fondo i fast food hanno solo ingredienti naturali e che lui ne potrebbe mangiare anche tutti i giorni. “Prendi un hamburger per esempio –ci diceva- c’è pane, verdura, carne e formaggio. E poi ci son le patate che son solo patate fritte, cosa vuoi che sia. Secondo me fa più male mangiare pasta tutti i giorni.” Io e Geppo abbiamo lasciato cadere lì la cosa per non farne una questione di stato. Poi vai a chiederti perché il 70 per cento degli americani è soprappeso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo Carlo stava a casa sua con gli occhi gonfi, la congiuntivite e al buio, accudito da Laura (una loro amica spagnola che poi conoscerò, anche lei molto simpatica) e si scusa dicendoci che era proprio cieco e non riusciva a vedere niente, in quanto cieco appunto. Io e Geppo azzardiamo la classica motivazione che si toglie fuori in questi casi in caso di cecità giovanile ma tralascerei il tutto per non cadere nel banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincia a piovere, una costante di questi 5 giorni, tranne l’ultimo giorno. Il tutto sembra volgere al termine, ma mentre torniamo a casa 3 ragazzi ci fermano e ci chiedono qualcosa in maniera frenetica in tedesco. Chiediamo di parlare in inglese e ci dicono che non sono di Norimberga e se sappiamo dove si trova una discoteca chiamata IN DA BAR. Rispondiamo di no e uno di loro ci chiede: “But where are you from?” e noi “2 italians and he’s american” “Italiani! E non lo potevate dire prima?”. Dei tre ragazzi due sono tedeschi figli di immigrati del sud d’Italia e parlano con un forte accento pugliese. Ci dicono che si trovano a Norimberga per fare un provino con una squadra “quasi professionista” per rincorrere il loro sogno: diventare campioni di calcio!! Uno di loro mi confessa addirittura di essere il nuovo Gattuso. Ora, non credo che Gattuso sia alto 1 e 65 e pesi sui 50 chili come quel ragazzo così come non so se nella Champions League del 2010/2011 lui potrà alzare la coppa, ma magari lo farà e potrò dire di averlo conosciuto quando non era famoso.&lt;br /&gt;Decidiamo di andare con loro. Arriviamo nel locale e, sorpresa delle sorprese, scopriamo che è scritto INDABA e non come l’avevamo capito noi IN DA BAR. Questo nome si avvicina di molto al già citato nel blog BAR CELONA e alla marca di vestiti MARC O’ POLO. Umorismo tedesco verrebbe da dire.&lt;br /&gt;Dentro il locale con nostra meraviglia scopriamo che ci stanno 5 o 6 giocatori del Norimberga, freschi vincitori della Coppa di Germania contro lo Stoccarda che animano la serata e il pubblico ovviamente. Ciò che colpisce è che non se ne restano in un privè in disparte come farebbero da noi ma anzi sventolano la coppa tra la folla, la riempiono di birra, si ubriacano e ci schizzano lo spumante da una sorta di ponticello allestito dietro al bar. A un certo punto mi avvicino a uno dei giocatori e gli urlo “Great!”. Lui mi da il cinque e comincia a parlare in tedesco. Io già ho difficoltà nel capire un tedesco che parla lentamente, figuriamoci un tedesco sbronzo che urla coperto dalla musica..&lt;br /&gt;La serata si conclude con un tipo che mi chieda di dove sono, io gli dico italiano e lui comincia a raccontarmi la storia della sua vita, di come dall’Albania ha preso una “barca” per arrivare in Italia e ora si trova in Germania. Non so perché abbia scelto me per raccontare la sua vita ma (libera interpretazione) credo spinto dalla riconoscenza degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo giorno facciamo visita a Carlo che sembra tornato tra i vivi dopo 24 ore al buio e dopo una classica pizza tedesca fatta da turchi cotta al forno elettrico si esce tutti insieme con Laura e Adnan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del terzo giorno sono da rimarcare due cose: la pioggia che cade a secchiate (e se ti devi fare 40 minuti e piedi con un ombrello in due è dura) e la visita con Geppo al Docuzentrum.&lt;br /&gt;Forse non tutti sanno che Norimberga è stata la città che ha dato la nascita al partito nazista (sono anche andato nel pub preferito da Hitler) ed era la città dove si ebbero le prime riunioni e manifestazioni del partito. Nella metà degli anni trenta, si cercò così un’area all’interno della città dove poter radunare il maggior numero di persone possibili per ospitare le famose parate del partito, di cui si hanno innumerevoli immagini e filmati. E il partito decise di fare le cose in grande: in un’area della grandezza di 4 stadi di calcio si iniziarono i lavori di un immenso anfiteatro che comprendeva tribune per 200 mila persone (forse anche di più) e uno spazio aperto per le manifestazioni. I lavori vennero interrotti però nel ’39 a causa della mancanza di fondi, destinati allo sforzo bellico, e dell’immensa struttura oggi ne restano due quarti. All’interno è presente un centro di documentazione molto ben curato e organizzato con immagini, video, rappresentazioni e testimonianze che partono dalla nascita del partito nazista fino al processo dei suoi maggiori esponenti, a Norimberga appunto.&lt;br /&gt;Ecco qui la caduta di stile che non ti aspetti, soprattutto dai tedeschi. Il primo video che proiettano nella prima sala rappresenta 2 ragazzi che girano per la moderna Norimberga e, attraverso fotomontaggi, vengono riprodotte poi le immagini della città così come era negli anni 30-40, sotto il regime nazista. Fin qui come idea non è malvagia: una sorta di viaggio nel tempo attraverso i due ragazzi che ripercorrono le strade così come sono ora e vengono poi proiettati nelle strade di 70 anni prima. Il fatto è che i due ragazzi hanno lo skateboard ai piedi, sono vestiti come due skateboarders e non la smettono mentre camminano di sleidare nei muretti, fare giravolte, saltare i gradini e riprendersi a vicenda con le videocamere. Ora, niente in contrario a tutto ciò, ma accostare queste tipiche americanate californiane alle immagini delle parate nazista ci è sembrato quantomeno fuori luogo. Mah…&lt;br /&gt;Questo è dunque il racconto dei primi 3 giorni. Manca l’ultimo giorno però che ha offerto spunti notevoli. Qualche anticipazione: grande performance di Geppo e Carlo alla loro presentazione alla classe di International Management, la prima birra alle 10 e 30 del mattino, la figura di scheiss (non so se scrive così) che i miei allegri compagni mi han fatto fare di fronte a una barista, noi che giochiamo a football americano al parco, la festa della birra di Erlangen, saliti su una giostra di 50 metri. Poi io e Adnan che ci perdiamo a Erlangen mentre tutti son già saliti sull’ultimo treno per Nroimberga, troviamo altri 3 ragazzi (persi anche loro) e come unica alternativa ci rimane di tornare in taxi.&lt;br /&gt;Verranno postati presto anche tutti questi fatti, alla prossima!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmato: Murru&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-8637350430313609554?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/8637350430313609554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=8637350430313609554' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8637350430313609554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8637350430313609554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/06/murru-norimberga.html' title='Murru a Norimberga'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-4977810738364419098</id><published>2007-05-16T22:05:00.000+01:00</published><updated>2007-05-16T23:23:44.901+01:00</updated><title type='text'>Salzburg, Mozartburg, RedBullburg, Tuttiinsiemeappasionatamenteburg e Guntharburg...</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rktz2fbYKKI/AAAAAAAAAQ4/zt7I2rWxp8I/s1600-h/Immag073.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065269585894713506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rktz2fbYKKI/AAAAAAAAAQ4/zt7I2rWxp8I/s320/Immag073.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Veduta della città al tramonto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Salisburgo in tedesco si chiama "Salzburg", città (burg) del sale (salz).  Incastonata tra le alpi bavaresi e un tipico fiume, è il miglior esempio al mondo di integrazione tra città e natura. Pulitissima e verdissima aveva avuto la fortuna di essere costruita sopra un'enorme miniera di sale. Ed in passato il sale era l'oro bianco. Poi ha avuto la fortuna di aver dato i natali al più grande genio musicale di tutti i tempi, Mozart, e di conseguenza alle sue palle ( per i più maliziosi animali da osteria è bene specificare "di cioccolato...") . Poi un signor austriaco che stava chiudendo per fallimento la sua fabbrica di succo di mela ( non capisco perchè una fabbrica di succo di mela dovrebbe fallire...), ricevette un'offerta da dei signori malesiani che gli proposero la ricetta di una nuova bibita. Ora, il signor austriaco si chiama Signor Red Bull e si mette in tasca più di 1,2 milioni di euro al giorno senza muovere un dito. Si è anche costruito un sobrio ufficio in un sobrio palazzo di vetro, edificato nel bel mezzo di un sobrio lago artificiale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rktz3vbYKMI/AAAAAAAAARI/IhzYIVljmIU/s1600-h/Immag057.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065269607369550018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rktz3vbYKMI/AAAAAAAAARI/IhzYIVljmIU/s320/Immag057.jpg" border="0" /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Le case a Salisburgo si perdono nel verde: anche l'acqua del fiume è limpidissima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rktz4fbYKNI/AAAAAAAAARQ/Iy2oyZ4iVqo/s1600-h/Immag068.jpg"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rkty9_bYKFI/AAAAAAAAAQQ/t_rLk-gejyU/s1600-h/Immag074.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065268615232104530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rkty9_bYKFI/AAAAAAAAAQQ/t_rLk-gejyU/s320/Immag074.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Veduta della fortezza al tramonto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rkty-_bYKGI/AAAAAAAAAQY/TRouMO2eFGA/s1600-h/Immag060.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065268632411973730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rkty-_bYKGI/AAAAAAAAAQY/TRouMO2eFGA/s320/Immag060.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;I giardini di Mirabella hanno come sfondo il castello&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Infine, a Salisburgo fu girato il musical più famoso di tutti i tempi: "Tutti insieme appassionatamente", conosciuto all'estero anche come "The sound of music". Dall'anno in cui venne prodotto il film (1964), un milione di turisti ogni anno va a Salisburgo per provare "The sound of Music tour", un tour unico al mondo che li porta  in tutte le location del film.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Anzittutto bisogna dire che il rapporto tra gli austriaci e "Tutti insieme appassionatamente" è molto simile al rapporto che esiste tra gli italiani e il mandolino. Nessuno ne ha mai visto manco un pezzo, però all'estero sono convinti che sia un simbolo nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Salendo sul bus, il malumore per i 30 euro (!) di biglietto scompare velocemente. Infatti, le facce delle persone che vanno a fare il tour di "tutti insieme appassionatamente" sono uno spettacolo: sono di solito signori e signore di una certa età, che si trasformano improvvisamente in bambinoni. Prima che il giro inizi, tutti cominciano a canticchiare le canzoni del film. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il nostro gruppo non è particolarmente grande, ma è molto eterogeneo. C'è una famiglia di indiani, una coppia di americani, due signore australiane e io e Fausta, due fratelli italiani.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Bisogna sapere che durante il tour sembra di essere in una gita scolastica. Tutti diventano subito amici: ci si racconta della propria vita, delle proprie passioni e di quanto sia bello il film. E si canta tutti insieme. A tenere alto il ritmo della truppa (in realtà non era un'impresa ardua), la Allbus tour ha reclutato un peso da novanta. Secondo la migliore tradizione austriaca, ha chiamato un signor Gunthar.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rkty_vbYKHI/AAAAAAAAAQg/_T6A-DsXPJU/s1600-h/Immag062.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065268645296875634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rkty_vbYKHI/AAAAAAAAAQg/_T6A-DsXPJU/s320/Immag062.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il gazebo di tutti insieme appassionatamente con Gunthar...&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il caro vecchio Gunthar, un tempo, era un ingegnere meccanico. Ha lavorato per svariati anni in India e negli Stati Uniti. Oltre il tedesco e l'inglese, parla perfettamente anche il francese e l'italiano ( questo un pò meno perfettamente dato che continuava a dire " Fausta, a te piacere la princessa Sissi?"). E' evidente anche ad un cieco che il vecchio Gunthar è uno iperattivo, una sorta di Carlo tra 60 anni. Andato in pensione, si è messo a scalare montagne, fare maratone ( "Io una volta corso per 12 ore di fila ) e a fare da guida per il tour di tutti insieme appassionatamente. Io e Fausta, dopo un'attenta riflessione, siamo giunti alla conclusione che non lo faccia per soldi, ma che lo faccia gratis. Semplicemente perchè gli piace, dopo 50 anni di carriera da ingegnere, vestirsi da bavarese con annesse bretelle, e portare i turisti a cantare. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktzAfbYKII/AAAAAAAAAQo/Dolibbfwn8A/s1600-h/Immag063.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065268658181777538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktzAfbYKII/AAAAAAAAAQo/Dolibbfwn8A/s320/Immag063.jpg" border="0" /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Gunthar che obbliga Fausta ad imitare la protagonista del film&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Immaginatevi un bus con 10 cinquantenni e uno vestito da bavarese che gira con il microfono, obbligando la gente a intonare la colonna sonora di "the sound of music". Inoltre, ogni volta che scendevamo per visitare qualche location, pretendeva che rigirassimo la scena come nel film. Finito il tour, si stava per mettere a piangere. Qualcuno per consolarlo gli ha detto "Dai Gunthar, ne puoi fare un'altro domani!"...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktzA_bYKJI/AAAAAAAAAQw/ZUBshL4BR_o/s1600-h/Immag072.jpg"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-4977810738364419098?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/4977810738364419098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=4977810738364419098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4977810738364419098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4977810738364419098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/05/salzburg-mozartburg-redbullburg.html' title='Salzburg, Mozartburg, RedBullburg, Tuttiinsiemeappasionatamenteburg e Guntharburg...'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rktz2fbYKKI/AAAAAAAAAQ4/zt7I2rWxp8I/s72-c/Immag073.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-2745059663673164060</id><published>2007-05-16T21:21:00.000+01:00</published><updated>2007-05-16T22:02:15.592+01:00</updated><title type='text'>Fussen: il castello della bella addormentata</title><content type='html'>Il piccolo Agnelli un giorno trovò per strada una monetina. Con la monetina andò a comprarsi dei bottoni. Poi scambiò i bottoni con del formaggio. Si affrettò a cercare qualcuno che gli desse una pianta in cambio del formaggio. Poi scambiò la pianta con un gatto. Il gatto con un cane. Il cane con una mucca. E comincio a produrre un secchio di latte. Poi il babbo morì, e il piccolo Agnelli diventò ricco senza nessuna fatica.&lt;br /&gt;La storia di Fussen è alquanto simile: la gente di Fussen ha sempre lavorato con risultati patetici. Poi è arrivato uno squilibrato principe tedesco, chiamato Ludwig, è ha costruito un'opera meravigliosa. E ora gli abitanti di Fussen hanno carta igienica verde. E con un dollaro disegnato sopra...&lt;br /&gt;Il castello di Neuschweinstein è sicuramente uno degli spettacoli più mozzafiato che abbia mai visto. Si trova sopra una collina, circondata dal verde e da diversi laghi. Fu costruito solo nel secolo scorso e attualmente sta competendo per essere nominato tra le nuove "7 meraviglie del mondo". Ludwig era innamorato di Wagner e decise di dedicare il castello alle sue opere. Per costruirlo spese un patrimonio e ci visse solo per 170 giorni. I vaneggi estetici del principe raggiungono il culmine in una stanza all'interno del castello. Infatti, in mezzo a saloni e camere da letto, Ludwig pretese che ci fosse una caverna artificiale. Caratterizzato da una mescolanza di stili non indifferente (barocco, romanico, gotico, arabo), sembra uscito da una fiaba. Lo stesso Walt Disney se ne innamorò e decise di ispirarsene per disegnare il castello de "La bella addormentata nel bosco"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoW_bYKBI/AAAAAAAAAPw/JiVoQUtBp0o/s1600-h/Immag032.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065256950100928530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoW_bYKBI/AAAAAAAAAPw/JiVoQUtBp0o/s320/Immag032.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Veduta del castello da un ponte pendente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoXvbYKCI/AAAAAAAAAP4/cCr-rJcLGW4/s1600-h/Immag040.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065256962985830434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoXvbYKCI/AAAAAAAAAP4/cCr-rJcLGW4/s320/Immag040.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ecco come appare il castello dal sentiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoYfbYKDI/AAAAAAAAAQA/pCucELVRRvE/s1600-h/Immag042.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065256975870732338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoYfbYKDI/AAAAAAAAAQA/pCucELVRRvE/s320/Immag042.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Veduta del castello mentre si entra...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoZvbYKEI/AAAAAAAAAQI/zMOFGWNdb3M/s1600-h/Immag053.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065256997345568834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoZvbYKEI/AAAAAAAAAQI/zMOFGWNdb3M/s320/Immag053.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il lago di Fussen&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-2745059663673164060?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/2745059663673164060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=2745059663673164060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2745059663673164060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2745059663673164060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/05/fussen-il-castello-della-bella.html' title='Fussen: il castello della bella addormentata'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktoW_bYKBI/AAAAAAAAAPw/JiVoQUtBp0o/s72-c/Immag032.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-8846273090343737798</id><published>2007-05-16T20:02:00.000+01:00</published><updated>2007-05-16T21:19:32.956+01:00</updated><title type='text'>Aneddoti 3</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;"The Party Zone"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWmvbYJ9I/AAAAAAAAAPQ/6a9TJ_1T26E/s1600-h/Immag075.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065237429474568146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWmvbYJ9I/AAAAAAAAAPQ/6a9TJ_1T26E/s320/Immag075.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ogni volta che torno nella mia stanza ho paura che sia successo qualcosa. Perchè quando hai un vicino di casa come Marcel, tornare a casa è sempre un'avventura. Per esempio ieri sono tornato e l'ho trovato buttato per terra, mentre scriveva questo cartello, che poi ha appeso al muro. C'è scritto "Party zone"...&lt;br /&gt;Dopo un paio di ore sono uscito dalla mia stanza e tutti i miei vicini si erano portati birre e sedie nel corridoio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWnfbYJ-I/AAAAAAAAAPY/0zziEM532hU/s1600-h/Immag076.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065237442359470050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWnfbYJ-I/AAAAAAAAAPY/0zziEM532hU/s320/Immag076.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Stamattina, invece, mi sono alzato e vedo che sulla camera di Marcel c'è appeso un cartello con su scritto "Stanza dell'alcool". Mi giro e vado verso la stanza di Micheal e trovo scritto "Stanza del barbecue". In un'altra ancora c'è un poster con scritto "Stanza del crack (e vi assicuro che vedendo il proprietario della stanza se ne capisce il motivo). Infine, totalmente inerme, mi giro verso la mia stanza e trovo il cartello "Stanza della puttana". E con una donna nuda appesa. Poi, qualcuno ha aggiunto "Offerta del giorno: mamma di Marcel per 2 euro e 50"...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWoPbYJ_I/AAAAAAAAAPg/FRpOL2iBgrU/s1600-h/Immag078.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065237455244371954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWoPbYJ_I/AAAAAAAAAPg/FRpOL2iBgrU/s320/Immag078.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questa foto invece è apparentemente nulla di speciale: Micheal sta bevendo una birra affianco alla porta della sua stanza che è di fronte all'uscita di sicurezza... Ma guardiamo l'immagine più attentamente...&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWofbYKAI/AAAAAAAAAPo/H9WlpOUJqjk/s1600-h/Immag077.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065237459539339266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWofbYKAI/AAAAAAAAAPo/H9WlpOUJqjk/s320/Immag077.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Micheal ha infatti modificato il cartello che indica l'uscita di sicurezza e me l'ha spiegato così "Ora dice che se sei nella mia stanza e devi vomitare, corri verso l'uscita di sicurezza..."&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;I dieci minuti di Marcel&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;L'altra sera sono andato alla festa di compleanno di Adnan. Ha affittato un locale in uno studentato e ha comprato litri e litri di alcool. Durante la serata non sono stato per nulla con Marcel. L'ho visto solo per dieci minuti ed ecco un breve riassunto di quello che ha fatto, solo nei momenti in cui l'ho visto:&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;1) riordinando la stanza da sbronzo, ha iniziato a fare lotta greco-romana con Micheal. Essendo un armadio, ha sfondato il frigo...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;2) Lo obbligano ad andarsene per non fare danni. Se ne sale su da solo. Dopo 5 minuti lo troviamo addormentato dentro un carrello della spesa.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;3) Marcel ha perso la giacca. E anche il maglione. Fuori c'è la pioggia più forte che abbia mai visto. Marcel decide di affrontare brillantemente il problema facendosi spingere, in maglietta ovviamente, col carrello fino a casa.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;4) Marcel e Micheal scompaiono sotto la pioggia scrosciante. Si sente un rumore da in fondo alla strada. Il carrello è rotto. Come i pantaloni di Marcel, che sono totalmente aperti dietro...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;5) Il giorno dopo lo incontro sconsolatissimo nelle scale di fronte alla porta di sicurezza. Sta fumando ed ha la faccia di uno che sta per dire la fatidica frase "Questa è l'ultima volta che bevo". Gli ricordo che l'ho visto il giorno prima per dieci minuti e che è riuscito a rompere un frigo, un carrello e i pantaloni. Gli chiedo se ha rotto qualcos'altro. Lui neanche mi risponde. Gira la faccia ed è totalmente tagliato su un lato. E' sconsolatissimo "Ti giuro che non ho la più pallida idea di come me lo sia fatto..."&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Tsk&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Inizialmente pensavo di aver sentito la storia più ridicola sui nomi cinesi con la leggenda di Theo-Dale. Poi pensavo di aver toccato il fondo con la storia del ragazzo che si chiama Shampoo. Invece, grazie a Maria, sono riuscito a scoprire una storia ancora migliore.Tra gli erasmus cinesi infatti esiste una ragazza che ha un nome che è uno spettacolo.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Si chiama "Tsk". Esattamente. Senza neanche una vocale. Dopo un'attenta analisi siamo giunti alla conclusione che sicuramente i genitori quando sono arrabbiati si sono pentiti di averla chiamata così...Per capire cosa intendo, provate ad urlare "Tsssssk!!!!"&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Perchè chi lavora in un campo di concentramento dovrebbe saper parlare bene l'inglese?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Quando siamo andati a Dachau, dovevamo aspettare che la guida iniziasse il tour all'una. Non avendo niente da fare, decidiamo di andare a mangiare qualcosa. Chiediamo perciò a un addetto alla sicurezza se ci sa indicare qualche posto dove mangiare:&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Sorry, do you know where we can find something to eat?" (&lt;em&gt;Mi scusi, mi sa dire dove possiamo trovare qualcosa da mangiare?"&lt;/em&gt; chiedo cortesemente &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;"Sure! You can try at the crematory oven!"(Certo! Potete provare ai forni crematori&lt;/em&gt;) Mi risponde con sicurezza...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ora, io non so cosa abbia capito dalla mia domanda. Ma spero che non volesse essere ironico...&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il programma di Carlo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Io, Carlo e Fausta avevamo deciso di partire a Dublino. Purtroppo non ci siamo riusciti, perchè per la prima volta da quando sono in Germania, 4 treni sono arrivati in ritardo. Ed abbiamo perso il volo. In compenso, vale la pena raccontare il programma di viaggio di Carlo. Carlo, come tutti quelli che lo conoscono sanno benissimo, è la persona con più energie di questo mondo. Se si somma alla sua iperattività, la sua capacità di fare programmi al limite del realistico si ottengono dei risultati straordinari. Come questo programma:&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Allora, ci svegliamo alle 3 a Norimberga. Prendiamo il treno e in 4 ore siamo all'aeroporto. Prendiamo l'aereo per Dublino. Arrivati al Dublino, giriamo tutto il giorno la città. Poi andiamo a ballare la notte. Io non prenderei l'ostello perchè è uno spreco di soldi. Rimaniamo svegli tutta la notte. Prendiamo il primo bus per Galway. Arrivati a Galway dopo 3 ore di bus (nb che siamo già svegli da più di 24 ore e che abbiamo girato due nazioni intere, due città e siamo anche andati a ballare) si fa un giretto per la città. Poi a nanna. Concentriamo tutte le ore di sonno del viaggio. Dormiamo dal pomeriggio sino alla mattina dopo. Poi si fa un tour sulle scogliere di Moher. Si arriva lì con un paio di ore di bus. Poi torniamo a Galway. Poi torniamo a Dublino. Poi andiamo a ballare. Poi non ci prendiamo un ostello perchè è uno spreco di soldi. Poi la mattina alle 7 prendiamo l'aereo per la Germania. 4 ore di treno e siamo a Norimberga..."&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ed ecco la parte migliore:&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Poi conto di mettermi a studiare..."  &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;L'angelo biondo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Il giorno del mio compleanno Carlo, che mi ha regalato una serata veramente memorabile, aveva anche convinto una ragazza a ballare con me. Io ero piuttosto allegro il giorno e non mi ricordo esattamente cosa le avessi detto. A posteriori, posso affermare che la mia tattica non è stata delle più brillanti. Me l'ha fatto notare l'altro giorno Carlo, che deve aver parlato con la ragazza...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Senti, io ti devo fare un corso su come non scacciare una ragazza. Anzittutto non puoi dire "Sto ballando con un angelo con gli occhi azzurri". E' bruttissimo. Soprattutto se la ragazza ha gli occhi verdi. E poi non puoi dirle "Oh ma ti ha pagato il mio amico per ballare con me...?"... &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-8846273090343737798?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/8846273090343737798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=8846273090343737798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8846273090343737798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8846273090343737798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/05/aneddoti-3.html' title='Aneddoti 3'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RktWmvbYJ9I/AAAAAAAAAPQ/6a9TJ_1T26E/s72-c/Immag075.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-5976672714914897729</id><published>2007-05-07T16:52:00.000+01:00</published><updated>2007-05-07T18:35:21.051+01:00</updated><title type='text'>La gita in bici</title><content type='html'>Potrei scommettermi il femore che ogni bambino, durante la sua breve vita, ha sentito almeno una volta la frase "Non accettare caramelle dagli sconosciuti". Potrei scommettermi anche la macchina ( che in effetti non è un grande affare dato che è una vecchia panda bianca: se monto un autoradio su un mulo sono sicuro che potrei farmi più figo...) che molte ragazze si saranno sentite dire "Non metterti la minigonna quando vai in discoteca! Non è che non mi fido di te. Non mi fido degli altri ragazzi!". Ecco, a questo lunga liste di persone di cui non fidarsi, desidero aggiungere un altro tipo di persona. Quando avrò un figlio gli dirò "Figliuolo, non fidarti dei ragazzi sportivi quando ti propongono una gita rilassante..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto il mondo, dove si ozia tutti i giorni, il giorno della festa del lavoro si ozia di più. In Germania, dove non si ozia mai, il giorno della festa del lavoro si lavora il doppio. Per questa ragione Christian, il mio tutor, ha deciso di organizzare per il 1 Maggio una rilassante gita al lago. Talmente rilassante che sono soltanto 40 Km di bicicletta. Io ho letto l'email e, dopo una breve ma fragorosa risata, l'ho cancellata. Quando sono a Cagliari prendo la macchina per arrivare in facoltà ( distanza a piedi 4 minuti), figuriamoci se mi metto a fare una gita in bici di 40 fottuti km.&lt;br /&gt;Ne parlo con Carlo e mi dice "Ma no, no!!! 40 Km in bici non sono molti! Fidati! Ce la fai tranquillamente!". Poi ne parlo anche con Christian, che mi rassicura "Guarda che 40 km in bici non sono niente! Poi sono tutti lungo il canale, è pianura ed è leggero! Ed è pieno di gente che viene che non è brava con la bici. Ce la prenderemo con calma. Ho già fatto i calcoli: dal centro di Norimberga al lago normalmente io ci impiego un'ora e mezza. Dato che siamo in tanti, che ci sono pause di mezzo penso che ci impiegheremo un pò di più. Ho fatto un calcolo largo: in 3 ore ( pause comprese) saremo lì! Vieni tranquillo."&lt;br /&gt;Questa frase mi è risuonata nel cervello per ogni fottuta pedalata dei fottuti 40 km...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N86uqzBI/AAAAAAAAAOo/2qWLTeiFxu0/s1600-h/Immag000.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061850215140215826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N86uqzBI/AAAAAAAAAOo/2qWLTeiFxu0/s320/Immag000.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Rassicurato dal parere di non una, ma di ben due persone decido di fare la rilassante gita in bici. Appuntamento alle 9 sotto il mio studentato. Alle 11:00 è prevista la prima pausa. A mezzogiorno siamo al lago. Semplice e lineare. Questa ragazza con la felpa azzurra è la ragazza del Lussemburgo. La leggenda narra che in Lussemburgo ci siano in tutto 6 persone. Due sono venute a fare l'erasmus a Norimberga. Le altre 4 sono i loro genitor. Pare che nel Lussemburgo si siano rattristati terribilmente quando le due ragazze sono partite. "Ora siamo solo in quattro!" ha commentato sconsolato il presidente, che è anche il padre di una delle due ragazze.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9KuqzCI/AAAAAAAAAOw/JjNSEyThqaQ/s1600-h/Immag001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061850219435183138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9KuqzCI/AAAAAAAAAOw/JjNSEyThqaQ/s320/Immag001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; 09:15 Io sono nel gruppo di testa, insieme a Carlo e Christian. Se continuo così ce la faccio tranquillamente. "Christian aveva ragione" penso tra me e me. Dopo solo 15 minuti facciamo la prima pausa, per aspettare la gente che sta dietro. La ragazza del Lussemburgo, che è tra l'altro minuscola ( in Lussemburgo è vietato essere grassi perchè se no si occupa tutto lo spazio), dopo solo 15 minuti di bici è già indietro di 10.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9auqzDI/AAAAAAAAAO4/fuBP6bNja3k/s1600-h/Immag003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061850223730150450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9auqzDI/AAAAAAAAAO4/fuBP6bNja3k/s320/Immag003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9auqzEI/AAAAAAAAAPA/XProMAvWxbI/s1600-h/Immag006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061850223730150466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9auqzEI/AAAAAAAAAPA/XProMAvWxbI/s320/Immag006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;10:30 Io e Adnan, il ragazzo americano facciamo un paio di pre-pause prima della pausa. Appena raggiungiamo gli altri che stanno facendo una pausa, scopriamo che anche loro in realtà stanno facendo una pre-pausa. Siamo su un ponte. Ci contiamo: ci siamo tutti. Anzi no. Manca 1! Manca la ragazza del Lussemburgo! Il presidente si era già rattristato. "E' una tragedia immane: un sesto della nostra popolazione è stata sterminata dal giro in bici". Invece no. Con solo mezz'ora di ritardo, totalmente sola si vede da lontano una mini-ragazza con una mini-bicicletta. E' la ragazza del Lussemburgo. Le facciamo segno di salire. Il presidente è visibilmente commosso...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9quqzFI/AAAAAAAAAPI/I54_GZFqnFs/s1600-h/Immag007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061850228025117778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N9quqzFI/AAAAAAAAAPI/I54_GZFqnFs/s320/Immag007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJauqy8I/AAAAAAAAAOA/sQvIOFGK0So/s1600-h/Immag008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061849330376952770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJauqy8I/AAAAAAAAAOA/sQvIOFGK0So/s320/Immag008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"E' tutto in pianura, Giuseppe. E' tutto in pianura". "E cicciolina è vergine." Aggiungerei io. Dopo mezz'ora di canale, che era solo un poco in salita la strada comincia a diventare tutta salita e discese. Per 40 Km. Il gruppo comincia sempre di più a distanziarsi.&lt;br /&gt;Nelle foto sopra potete vedere come tutto era in pianura. Adnan è sceso prima di me da questo dirupo e mi ha fatto decine di foto, nella speranza che cadessi. Per mia fortuna, non sono caduto. Immaginatevi che vergona cadere di fronte a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giuseppe, com'è andato il giro in bici? Ho sentito che sei caduto!" Maria, Spagna&lt;br /&gt;"Ahahahahah...Sei caduto durante il giro in bici? Aahahahahah" Victor, Messico&lt;br /&gt;"Tutto a posto, Giuseppe, ti sei fatto male?" Silvia, Italia&lt;br /&gt;"I tuoi occhiali sono storti! Te li sei rotti quando sei caduto in bici?" Cheryl, Hong Kong&lt;br /&gt;Appena tornato dalla gita lo sapevano tutti. Avevo dei tedeschi dietro di me, che suonavano il campanello perchè mi volevano superare. Io stavo parlando con una ragazza uruguaiana e avevo dietro una barca di spagnoli. Mi sposto sulla destra e li lascio passare. Continuo a chiaccherare senza guardare l'erba. E ovviamente c'era un bel buco nel mezzo. E ovviamente c'era anche un sacco di gente pronta ad aiutarmi. E a deridermi. E a spargere la notizia il più velocemente possibile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJquqy9I/AAAAAAAAAOI/qZfToYiHi0Q/s1600-h/Immag010.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061849334671920082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJquqy9I/AAAAAAAAAOI/qZfToYiHi0Q/s320/Immag010.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJquqy-I/AAAAAAAAAOQ/tUJSPfwJEqo/s1600-h/Immag011.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061849334671920098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJquqy-I/AAAAAAAAAOQ/tUJSPfwJEqo/s320/Immag011.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "A mezzogiorno siamo al lago!" ci aveva spiegato Christian. "Ed è morto Mike Bongiorno " aggiungo io. All'una siamo nel posto in cui avremmo dovuto fare la prima pausa. Tutti sono già stanchi morti, a parte Carlo e Christian. E non siamo neanche a metà del tragitto. Per rinfrescarci decidiamo di prendere una birra e un gelato nella piazza centrale del piccolo villaggio di Rother. E cosa troviamo nel bel mezzo di uno sconosciuto paesino bavarese? Una gelateria gestita da dei cagliaritani. Cagliaritani doc, direi, dato il trattamento speciale che ci hanno riservato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si sa, i cagliaritani lavorano solo il minimo indispensabile per poter vivere. Questo non ha aiutato lo sviluppo di uno spirito imprenditoriale sardo. Il nonno di un mio amico una volta raccontava "Ero in un negozio, a Cagliari. Il negoziante stava serenamente leggendo i giornali. Arriva un turista, un potenziale cliente. Si avvicina al bancone e chiede cortesemente "Scusi, mi potrebbe mostrare quel prodotto riposto sullo scaffale lassù in alto?". Il negoziante, seccato perchè è stato interrotto durante la lettura dei giornali, si abbassa leggermente gli occhiali, e con il viso a metà tra il serio e il pigliainculo, risponde argutamente con accento cagliaritano "Ma, secondo lei, io mi devo arrampicare sin lassù per lei?".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cristina, la ragazza di Cagliari, riconosce l'accento cagliaritano. E fa velocemente amicizia con i gelatai. Dopo un quarto d'ora di chiaccherate chiede ai ragazzi che lavorano là quale gelato gli consigliano. Il ragazzo risponde con tutto l'amore che i cagliaritani ripongono nel lavoro "Boh. E cosa ne so io? A me mica piacciono i gelati..."&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJ6uqy_I/AAAAAAAAAOY/_B2uMOCmYgE/s1600-h/Immag013.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061849338966887410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NJ6uqy_I/AAAAAAAAAOY/_B2uMOCmYgE/s320/Immag013.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NKKuqzAI/AAAAAAAAAOg/xekEwXNIaGg/s1600-h/Immag015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061849343261854722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9NKKuqzAI/AAAAAAAAAOg/xekEwXNIaGg/s320/Immag015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci qua. Perfettamente in orario: dovevamo arrivare a mezzogiorno al lago. Dopo aver fatto una marea di salite (siamo saliti in bici su una montagna, o come dice Christian "una breve salita), alle 5 di sera siamo puntualmente al lago. Nessuno parla più. Tutti si sdraiano distrutti. C'è a chi fa male il sedere. C'è chi non sente più le gambe. E c'è anche chi non è arrivato. La ragazza del Lussemburgo, dopo averci perso di nuovo di vista, si è presa il treno per tornare a Norimberga. E infine c'è chi aveva ancora voglia di andare in bici. Per esempio, Carlo e Christian: dopo 10 ore di bici, c'era la possibilità di prendere il treno che partiva da affianco al lago. Oppure fare un'altra ora di bici e arrivare ad una stazione in cui era possibile risparmiare due euro e prendere un treno un pò più veloce. Delle 25 persone 20 hanno scelto il treno più vicino. 4, tra cui Christian, hanno commentato così "Io non sono stanco. Mi faccio volentieri un altro paio di km di bici". Carlo, infine, ha commentato così "2 euro in più? E' un furto. Io mi faccio un'altra ora di bici..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-5976672714914897729?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/5976672714914897729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=5976672714914897729' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/5976672714914897729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/5976672714914897729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/05/la-gita-in-bici.html' title='La gita in bici'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rj9N86uqzBI/AAAAAAAAAOo/2qWLTeiFxu0/s72-c/Immag000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-7521239706546300127</id><published>2007-04-30T23:47:00.000+01:00</published><updated>2007-05-16T23:32:45.419+01:00</updated><title type='text'>La prima festa a sorpresa, veramente a sorpresa</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzfKuqy2I/AAAAAAAAANQ/KYIiT9fSXc8/s1600-h/DSCN0453.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059358210690567010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzfKuqy2I/AAAAAAAAANQ/KYIiT9fSXc8/s320/DSCN0453.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il 26 notte c'era una grande festa nella discoteca del mio studentato. Siccome ogni anno è strapieno, era bene arrivare presto. Per questo motivo dalle 9 continuavo a chiamare maria, che continuava a dirmi. "Peppe, ora mi faccio la doccia". "Peppe ora mi sto vestendo". A un certo punto arriva Carlo e mi dice "Mi sa che non è il caso di passare ancora da maria: secondo me è con un ragazzo. Mi sono avvicinato alla sua stanza. E come ho bussato mi ha preso la borsa e mi ha detto di tornare tra un pò". Io, impassibile, aspetto. Dopo un pò Carlo mi convince ad andare nell'appartamento di Maria ( io non volevo andare, perchè avevo paura di trovarla impegnata...). Entro, e trovo più di 20 persone in una cucina di 10 metri quadri. E mi avevano fatto una festa a sorpresa per il mio compleanno ( che era il 27)! C'era gente da tutto il mondo: Spagna, Messico, Francia, Germania, Norvegia, Cina, Polonia. Io non mi aspettavo niente, e per questo posso vantarmi di essere una delle poche persone al mondo che è rimasto sorpreso dalla sua festa a sorpresa...&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzaauqy1I/AAAAAAAAANI/K-Z8Hd13O_M/s1600-h/DSCN0454.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059358129086188370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzaauqy1I/AAAAAAAAANI/K-Z8Hd13O_M/s320/DSCN0454.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzSKuqy0I/AAAAAAAAANA/OvHyJRyPw1A/s1600-h/DSCN0461.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357987352267586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzSKuqy0I/AAAAAAAAANA/OvHyJRyPw1A/s320/DSCN0461.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Carlo, che insieme a Maria è l'organizzatore della festa, mi aveva sentito dire un paio di giorni fa che avevo desiderio di "Pane Frattau", un piatto tipico del nuorese, fatto con pane carasau, uovo, sugo di pomodoro e pecorino. E' andato al "Nuraghe", negozio sardo di norimberga, e si è procurato tutto il necessario. Poi durante la festa l'ha preparato per tutti. E' stato molto apprezzato: però devo dire che è terminato velocemente come i sicuramente meno ricercati toast al pomodoro e formaggio fatti da Maria...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzNauqyzI/AAAAAAAAAM4/cgDqIpA0_M8/s1600-h/DSCN0463.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357905747888946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzNauqyzI/AAAAAAAAAM4/cgDqIpA0_M8/s320/DSCN0463.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appena l'alcool ha iniziato a fare il suo corso sono iniziate le scene ridicole: in questa foto, io e Carlo, che nella serata eravamo in vena di fare i buffoni, ci improvvisiamo coppia gay, appena pacsata. Io, sinceramente, speravo di sposarmi con:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) una ragazza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) e che non fosse sbronza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E invece sono rimasto deluso su entrambi i punti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzIKuqyyI/AAAAAAAAAMw/uNU4lgLLmSo/s1600-h/DSCN0465.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357815553575714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzIKuqyyI/AAAAAAAAAMw/uNU4lgLLmSo/s320/DSCN0465.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzCKuqyxI/AAAAAAAAAMo/afs_7QeWJbw/s1600-h/DSCN0469.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357712474360594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzCKuqyxI/AAAAAAAAAMo/afs_7QeWJbw/s320/DSCN0469.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questa foto la metto per dimostrare che io e Carlo, essendo due gay aperti di mentalità, abbiamo anche ragazze alla nostra festa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZy96uqywI/AAAAAAAAAMg/BJIexEhbV8s/s1600-h/DSCN0470.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357639459916546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZy96uqywI/AAAAAAAAAMg/BJIexEhbV8s/s320/DSCN0470.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Mentre questa foto dimostra che l'alcool comincia a fare il suo corso anche sugli altri. Quel ragazzo dietro Carlo è un altro mio vicino di stanza. E'altissimo. Maria, un giorno che era veramente sbronza, si era presentata così "Ciao, io sono Maria e tu sei troppo alto per me". In effetti, è una persona strana. E' uno fuori dal mondo. Anche secondo quel balosso di Marcel, è uno strano. Però per altri motivi. " Perchè non va mai a ballare..." mi ha spiegato l'altro giorno mentre cercava Scoobydoo in tv...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZy2auqyvI/AAAAAAAAAMY/813FUP2uON8/s1600-h/DSCN0471.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357510610897650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZy2auqyvI/AAAAAAAAAMY/813FUP2uON8/s320/DSCN0471.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questa sembra una foto normale, ma dietro in realtà è una foto studiata. Tutti stavano facendo foto con tutti. Carlo quindi ben pensa di urlare (in inglese): "Oh facciamo una foto con la cinese. Così dimostriamo di non essere razzisti." Io rido. Il resto della gente sbianca. Poi Carlo mi dice all'orecchio "Ora guardala male". Io non ci sono riuscito perchè stavo ridendo troppo. E neanche lui ce l'ha fatta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyvquqyuI/AAAAAAAAAMQ/vQ-LuS6qJOo/s1600-h/DSCN0472.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357394646780642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyvquqyuI/AAAAAAAAAMQ/vQ-LuS6qJOo/s320/DSCN0472.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In questa foto invece io e Carlo stiamo facendo i burloni. Dalla terza liceo, il mio caro amico Marco Severino, ogni volta che fa la foto con una ragazza fa la finta di toccarle le tette. L'effetto nella foto è straordinario: sembra che Marco la stia toccando mentre lei sorride avvenente. La ragazza, durante la foto, non si accorge mai di nulla. Ho dunque ben pensato di fare la stessa scena. Solo che qui, la povera Silvia se ne è accorta. Ed è diventata rossa. In compenso Carlo fa la sua parte ripiegando sulle classiche corna...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyoKuqytI/AAAAAAAAAMI/g2j1yLLlBPk/s1600-h/DSCN0481.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357265797761746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyoKuqytI/AAAAAAAAAMI/g2j1yLLlBPk/s320/DSCN0481.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo che è arrivato il tipico signore tedesco a lamentarsi perchè la festa era troppo rumorosa e lui deve lavorare, abbiamo deciso di andare alla discoteca dello studentato. Ovviamente, però, era già piena e, essendo organizzata da tedeschi, non era più possibile entrare. Neanche le ragazze, neanche gli amici dei buttafuori. Se non c'è spazio, non c'è spazio. Tranne che per i latini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Notiamo infatti che per entrare si può anche mostrare il timbro: che altro non è che una linea nera. Essendo tutti mediterranei più una norvegese, optiamo per procurarci una penna e disegnarci la linea. Si vedeva che era palesemente disegnata, ma decidiamo di provare comunque. Entriamo tutti spavaldi e disinvolti. Tranne la norvegese, che, non essendo latina, le viene letto in faccia che sta imbrogliando e viene bloccata...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZygauqysI/AAAAAAAAAMA/bxiCTs9Zv-M/s1600-h/DSCN0484.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059357132653775554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZygauqysI/AAAAAAAAAMA/bxiCTs9Zv-M/s320/DSCN0484.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In un momento di goliardia dentro la discoteca, ecco Carlo e un francese, in una ormai posa tipica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyXquqyrI/AAAAAAAAAL4/Z1fbOlnJ-EM/s1600-h/DSCN0487.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059356982329920178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyXquqyrI/AAAAAAAAAL4/Z1fbOlnJ-EM/s320/DSCN0487.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Da quando abbiamo fatto il viaggio ad Amsterdam non posso più bere di fronte a Maria. Perchè dice che bevo come un uccello...E ogni volta che bevo si mette a ridere e mi deve scattare una foto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyRKuqyqI/AAAAAAAAALw/vGqzzPQPyI0/s1600-h/DSCN0489.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059356870660770466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyRKuqyqI/AAAAAAAAALw/vGqzzPQPyI0/s320/DSCN0489.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questa foto ha colto un momento splendido: Carlo ci stava regalando una sua classica foto a gambe all'aria. E io, come si può notare, ero divertitissimo. Però in quel preciso istante Victor, il ragazzo messicano, gli versa in bocca mezza pinta di birra. E esattamente un istante dopo questa foto, Carlo sputa la birra...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyMKuqypI/AAAAAAAAALo/GmKT47X5Aj8/s1600-h/DSCN0488.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059356784761424530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZyMKuqypI/AAAAAAAAALo/GmKT47X5Aj8/s320/DSCN0488.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Carlo mi aveva chiesto di non pubblicargli la foto precedente perchè la trovava umiliante. Però a me piaceva troppo e l'ho pubblicata lo stesso. In compenso, per punirmi, pubblico questa. Che, vedendo sia la mia posizione, che la faccia estasiata di Carlo, è perfetta per gli amanti dei fotomontaggi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-7521239706546300127?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/7521239706546300127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=7521239706546300127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/7521239706546300127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/7521239706546300127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/il-26-notte-cera-una-grande-festa-nella.html' title='La prima festa a sorpresa, veramente a sorpresa'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZzfKuqy2I/AAAAAAAAANQ/KYIiT9fSXc8/s72-c/DSCN0453.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-3893208542306805406</id><published>2007-04-30T22:42:00.000+01:00</published><updated>2007-04-30T23:28:19.846+01:00</updated><title type='text'>Dachau</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZku6uqynI/AAAAAAAAALY/4JjrsZi7Pj4/s1600-h/Immag034.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059341988599089778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZku6uqynI/AAAAAAAAALY/4JjrsZi7Pj4/s320/Immag034.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Le prigioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZj1quqymI/AAAAAAAAALQ/33EcfMyMZx8/s1600-h/Immag022.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059341005051578978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZj1quqymI/AAAAAAAAALQ/33EcfMyMZx8/s320/Immag022.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Filo spinato: come appare il campo dall'esterno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjr6uqylI/AAAAAAAAALI/d5EAZnbM_Jw/s1600-h/Immag035.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjg6uqyhI/AAAAAAAAAKo/ERIE9HWFXZc/s1600-h/Immag020.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059340648569293330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjg6uqyhI/AAAAAAAAAKo/ERIE9HWFXZc/s320/Immag020.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Questa frase si trova nell'ingresso di tutti i campi di concentramento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjg6uqyiI/AAAAAAAAAKw/Dlgg6HY4p9s/s1600-h/Immag029.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059340648569293346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjg6uqyiI/AAAAAAAAAKw/Dlgg6HY4p9s/s320/Immag029.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;I letti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjhKuqyjI/AAAAAAAAAK4/g8yQPFO9ihQ/s1600-h/Immag036.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059340652864260658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjhKuqyjI/AAAAAAAAAK4/g8yQPFO9ihQ/s320/Immag036.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;La statua del prigioniero ignoto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjhquqykI/AAAAAAAAALA/ahEZvqSCYjo/s1600-h/Immag037.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059340661454195266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZjhquqykI/AAAAAAAAALA/ahEZvqSCYjo/s320/Immag037.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; I forni crematori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Una gita in un campo di concentramento è paradossale e macabra. Mentre ero lì, ad essere sincero, non sono stato particolarmente sconvolto. La bella giornata, l'aria fresca e un'enorme parco verde hanno tolto a Dachau quell'aria di sacralità che ci si aspetta da un campo di concentramento. Rivedendo le foto, però, devo dire che mi viene la pelle d'oca.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;A Dachau, che si trova nel sud della Baviera, sono morte 70000 persone. Non solo ebrei, ma anche cattolici, ortodossi, omosessuali e prigionieri politici. Il campo è stato costruito nel '33 e all'inizio le condizioni igieniche erano molto differenti. Infatti, in teoria erano campi di rieducazione: o almeno così spiegava la propaganda. Per questa ragione, all'ingresso del campo si trovava sempre la famosa scritta "Arbeit macht frei", il lavoro rende liberi. Nei primi anni i prigionieri venivano torturati più psicologicamente che fisicamente: se i letti non erano perfettamente rifatti, i prigionieri venivano puniti amaramente. Dopo un paio di anni, quando i prigionieri sono aumentati radicalmente, la situazione è mutata. I prigionieri dormivano in 6 in un letto e non avevano più beni privati ( prima avevano un armadietto per tenere la coperta, la ciotola ecc...): ogni mattina venivano adunati nella piazza principale. Se mancava solo una persona, si rimaneva in piedi finchè l'SS non l'avesse trovata. Capitava che gli ebrei stessero in piedi anche 20 ore di fila, con il gelo dell'inverno tedesco. Se qualcuno cadeva, non poteva essere aiutato. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Durante il giorno, i prigionieri lavoravano in fabbriche possedute dalle SS. Molta gente cercava di suicidarsi, correndo contro il filo spinato. La maggior parte moriva di malattia, perchè dentro le stanze le malattie si diffondevano con una velocità strepitosa. Spesso capitava che in una stanza per 200, dormissero più di 1200 persone.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Una parte del campo era solo per le punizioni: una di queste era stare in piedi per un paio di giorni in una prigione di 1,5 m per 1,5 m. Nelle prigioni, una particolarmente bella era riservata ad uno dei tentati assassini di Hitler. Questo, che era un semplice carpentiere, aveva posto una bomba dentro una sala congressi in cui tennè un discorso Hitler. Questo era uscito improvvisamente all'ultimo momento, e nonostante i 60 morti si salvò. Nonostante si fosse macchiato di un crimine molto grave, poteva contare su un trattamento di riguardo: aveva il riscaldamento, cibo in più e una stanza particolarmente grande. Infatti, le SS erano convinte che gli Stati Uniti l'avessero pagato per uccidere Hitler e volevano informazione sui suoi mandanti. Non ottennero niente, e quando gli americano arrivarono nel campo lo uccisero. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Anche a Dachau c'erano "le docce a gas", ma, per non si sa quale ragione, non sono mai state messe in funzione per docce di massa. Venivano usate qualche volta, per docce individuali: i prigionieri venivano comunque spesso portati a "fare la doccia" in altri campi. Per evitare inutili tensioni, i prigionieri non venivano informati del fatto che stessero per essere uccisi. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Una volta che la doccia era finita, i cadaveri venivano posti nei forni crematori.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La gente del luogo era a conoscenza dell'esistenza del campo e aveva una vaga idea di cosa ci fosse dentro: però non sapevano nei dettagli cosa accadesse. Quando gli americani arrivarono, obbligarono i cittadini a vedere quello che fu lo spettacolo più macabro che mai sia avvenuto nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-3893208542306805406?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/3893208542306805406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=3893208542306805406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3893208542306805406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3893208542306805406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/dachau.html' title='Dachau'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZku6uqynI/AAAAAAAAALY/4JjrsZi7Pj4/s72-c/Immag034.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-3867824659311983266</id><published>2007-04-30T21:39:00.000+01:00</published><updated>2007-04-30T22:39:17.578+01:00</updated><title type='text'>Breve storia illustrata di una sbronza</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPauqyeI/AAAAAAAAAKQ/qU89U3JmPbA/s1600-h/Immag015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059323855247165922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPauqyeI/AAAAAAAAAKQ/qU89U3JmPbA/s320/Immag015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Sbronzi sul treno ritornando dalla partita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ore 14: appuntamento allo stazione Centrale, per andare allo stadio. Viene stappata la prima birra per rinfrescarsi durante il tragitto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ore 15: inizia la partita. Iniziano i giri di birra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ore 15,15 15,30 15, 45:La partita è una merda. Continuano i giri di birra.&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 16: Si cominciano a vedere i primi effetti dei giri di birra. Un altro mio vicino, Michael, comincia a dedicarsi a suoi bisogni naturali in mezzo alla strada, di fronte ai bambini.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 17: il cugino di Micheal tira fuori una cassa con altre 20 birre.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 17,15: Siamo sul treno. Un bambino ci vuole fotografare ( la foto è quella sopra). O era sbronzo anche lui, o era un bambino con senso dell'umorismo...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 17,30: Marcel comincia a fermare macchine in strada per poi ricordare agli autisti, urlandogli in faccia, che il Norimberga è in Coppa Uefa.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18: siamo a casa. Michael comincia a cucinare, Marcel continua a bere. Io, Carlo e Adnan cominciamo a riparare la mia bici.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18,05: Michael si ustiona la mano per provare se il forno è caldo.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18,07: Marcel rompe il primo bicchiere&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18, 10: Marcel ci fa un gavettone mentre ripariamo la bicicletta&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18, 20: Marcel fa un gavettone anche a Michael, mentre quest'ultimo sta cercando di fasciarsi la mano&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18, 21: Marcel scappa dal gavettone di Michael&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;ore 18, 22: Marcel si arrampica sino al balcone di Michael (sono almeno 5 metri di altezza)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;ore 18, 23: Marcel, mentre si arrampica, si becca un gavettone di fusilli al sugo e pecorino da parte di Carlo&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 18, 25: Marcel rompe il secondo bicchiere. Si taglia anche lui.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 19,00: Marcel rompe il terzo bicchiere.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 20,00: vado a cena da Maria.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 01,00: Dico a Maria "Speriamo che Marcel e Micheal se ne siano già andati a letto. Ho un sonno terribile e sicuramente, se sono svegli, hanno voglia di rompere i coglioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 01, 03: Torno a casa e scopro che:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 22,oo: Michael, che era sbronzo e senza sensibilità alle dita, ha cominciato a suonare la chitarra. L'effetto è stato che non si è accorto di essersi tagliato le dita. E ha perso un sacco di sangue. Nonostante la mano ustionata, tagliata e svariati gavettoni è ancora bello sbronzo e allegro.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ore 22,30: Marcel ha attaccato la musica a massimo volume in camera sua e ha organizzato, come solo lui sa fare, la discoteca in camera. Luci, bar, gente...&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPauqyfI/AAAAAAAAAKY/_JRfU6EE3mM/s1600-h/Immag016.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059323855247165938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPauqyfI/AAAAAAAAAKY/_JRfU6EE3mM/s320/Immag016.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Lo spettacolo che ho trovato quando sono tornato in camera&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;Ore 01,04: arrivo di fronte a camera mia e trovo uno spettacolo a metà tra il patetico e il goliardico. Marcel e Michael stavano bussando alla mia porta. Non rispondevo. E allora hanno deciso di sbattere più forte. E hanno mi hanno sfondato la porta.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ore 01,05: Marcel, che è vestito a festa ed è totalmente fradicio, mi chiede scusa e mi dice che mi ripara immediatamente la porta&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ore 01,06: Marcel, sbronzo e ben vestito, si presenta davanti alla mia porta con un martello.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ore 01,10: Marcel comincia ad insultare la mia porta, urlando con tutta la voce che ha in corpo " Porta di merda!!! Porta di merda!!!! Maledetta Porta di merda!!!". Nel frattempo, sbronzo e nervosissimo, comincia a sbattere le mani contro la porta. Con tutta la forza che ha. Proprio come una scimmia&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Dalle ore 01,10 alle ore 3,30: Marcel ripara la mia porta, mentre io mi addormento sul mio letto. Finito il lavoro, chiude la porta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPquqygI/AAAAAAAAAKg/V4UjJJz5quQ/s1600-h/Immag017.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059323859542133250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPquqygI/AAAAAAAAAKg/V4UjJJz5quQ/s320/Immag017.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Lo spettacolo che ho trovato quando mi sono alzato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ore 08,00 del mattino seguente: mi alzo. Trovo la porta riparata.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;br /&gt;Ore 08,45: Esco di casa e mi trovo davanti alla porta un cestino dell'immondezza, rubato dalla strada&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Ore 11,00 del mattino di due giorni dopo: Marcel, dopo avermi richiesto scusa, mi ridipinge il muro che ha sporcato mentre sbatteva la porta contro il muro, tentando di imitare una scimmia. E mi spiega che si è rotto il dito, riparandomi la porta da sbronzo...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-3867824659311983266?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/3867824659311983266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=3867824659311983266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3867824659311983266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3867824659311983266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/sbronzi-sul-treno-ritornando-dalla.html' title='Breve storia illustrata di una sbronza'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZUPauqyeI/AAAAAAAAAKQ/qU89U3JmPbA/s72-c/Immag015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-242965689985670802</id><published>2007-04-30T21:01:00.000+01:00</published><updated>2007-04-30T23:41:28.829+01:00</updated><title type='text'>Lo stadio in Germania</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLq6uqyaI/AAAAAAAAAJw/hVYaYtYvNco/s1600-h/Immag008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059314432088918434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLq6uqyaI/AAAAAAAAAJw/hVYaYtYvNco/s320/Immag008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Lo stadio del Nurnberg&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Domenica sono andato per la prima volta a vedere una partita di calcio tedesco. E posso assicurare che è una di quelle volte nella vita in cui ho pensato che noi italiani abbiamo solo da imparare. Lo stadio è veramente uno svago: il biglietto costa 10 euro, è pieno di famiglie e il clima è assolutamente amichevole. Entrati allo stadio, dove ovviamente c'erano i tornelli, si poteva facilmente accedere alla zona birra e alla zona salsicce. Una volta entrati, ci si accorge che lo stadio è pulitissimo. Il settore "Ospiti", che si trova nel primo anello, non è coperto da alcuna rete ( in Italia le mettono per evitare che le sedie lanciate, cadano sulla testa dei tifosi avversari) e nessuno fischia contro di loro. L'ultima volta che sono andato allo stadio a Cagliari, i bambini e anche qualche anziano sputavano sulla testa dei tifosi avversari. Poi, a fine primo tempo, qualche balosso aveva lanciato un petardo dagli spalti, ferendo un bambino che faceva il raccatapalle. Gli striscioni recitano frasi allucinanti contro "quei pezzi di merda della polizia" o contro altre squadre. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Qui l'unico striscione recitava qualcosa tipo: "Forza Norimberga, siamo i migliori."&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Prima di iniziare la partita, vengono intervistati bambini. E l'intervista viene mostrata sullo schermo gigante. Sullo stesso schermo vengono mostrati i replay dopo i gol. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Prima della partita viene suonato l'inno della squadra e cantano tutti in piedi. Poi vengono letti i nomi dei giocatori e lo stadio impazzisce, anche se i giocatori sono dei brocchi. Poi, inizia la partita e lo spettacolo finisce là. Perchè il livello del match è degno di "Dopolavoroferroviario contro Gigi Piras". Con Degiorgi in campo.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;In compenso, fa venire la pelle d'oca sentire, dopo ogni gol, il commentatore dello stadio mentre urla:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;"Ha segnato per il Norimberga Andreaaaaaaassssss...."&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;e tutto lo stadio risponde "Wooooooollffff"&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Fabio Caressa,  il più famoso telecronista d'Italia, dice di essersi ispirato a questo, quando fa la telecronaca e gli tocca commentare un gol.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Sono andato a vedere la partita con Carlo, Marcel ( il mio vicino) ed Adnan, un mio amico americano. Quest'ultimo mi ha spiegato come sono gli stadi negli Usa. Anzittuto, i biglietti per vedere il football americano a livello professionistico costano 1000 euro a partita. Nonostante ciò, gli stadi sono sempre pieni. Gli studenti di solito vanno a vedere le partite degli universitari, che costano poco, e comunque sono di un buon livello. Durante le partite, viene inquadrato chi fa più casino e nelle pause ci sono le cheerleaders e le mascottes. Mi ha infine spiegato che il calcio americano è ancora più brutto del calcio tedesco e che nessuno è a conoscenza del fatto che Beckham stia andando negli Stati Uniti. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Anche con lui mi sono tolto qualche curiosità sulla cultura americana: ho scoperto che in America sono molto diffusi i cosiddetti "Fat Camp". Fat camp, che in italiano è letteralmente "Campo grasso", è un campo estivo in cui i bambini ingordi vengono mandati a buttar giù chili. Fanno esercizi fisici, ma niente merendine! Forse saranno anche utili, ma io penso che un bambino ciccione torni psicologicamente frustrato, dopo una stagione a "campo grasso"... &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLq6uqybI/AAAAAAAAAJ4/yOl7WuDqD5Q/s1600-h/Immag009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059314432088918450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLq6uqybI/AAAAAAAAAJ4/yOl7WuDqD5Q/s320/Immag009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Uscita dallo stadio: contate i bambini!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLrKuqycI/AAAAAAAAAKA/vhtxRfkJAOA/s1600-h/Immag011.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059314436383885762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLrKuqycI/AAAAAAAAAKA/vhtxRfkJAOA/s320/Immag011.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mintal, l'eroe della città&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Marcel, si sa, riesce a rendersi ridicolo continuamente: per esempio, dopo averci spiegato per ore che nel Nurnberg gioca un giocatore di straordinario talento, per andare allo stadio, si è messo la sua maglia. Eccolo qui: Marcel con la maglia di Mintal. L'unico problema è che poi Marcel si è beccato 90 minuti di prese in giro perchè il famoso Mintal, è rimasto in panchina. E vi assicuro che, a differenzia di Degiorgi, durante Nurnberg-Bochum non avrebbe sfigurato neanche signor Dessalvi. E chiunque abbia visto signor Dessalvi in azione con una fotocopiatrice, può immaginare quanta dimestichezza abbia con un pallone...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLrauqydI/AAAAAAAAAKI/v0mQYyx40XU/s1600-h/Immag013.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059314440678853074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLrauqydI/AAAAAAAAAKI/v0mQYyx40XU/s320/Immag013.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La maglietta dice: "Noi siamo della Franconia, non della Baviera"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;"Siamo della Franconia (zona della Baviera) e non della Baviera!". Io pensavo che gli unici cretini fossero i sardi, che si divertono a fare nuove province e poi a bisticciare se il capoluogo è Carbonia o Iglesias: invece, pare che anche qua vada di moda "il gioco dell'imbecille"...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-242965689985670802?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/242965689985670802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=242965689985670802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/242965689985670802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/242965689985670802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/lo-stadio-in-germania.html' title='Lo stadio in Germania'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjZLq6uqyaI/AAAAAAAAAJw/hVYaYtYvNco/s72-c/Immag008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-7487420977790117834</id><published>2007-04-30T19:11:00.000+01:00</published><updated>2007-04-30T21:01:39.442+01:00</updated><title type='text'>Monaco-Hong Kong</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY8v6uqyZI/AAAAAAAAAJo/L85BMtATwCY/s1600-h/Immag046.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059298025313847698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY8v6uqyZI/AAAAAAAAAJo/L85BMtATwCY/s320/Immag046.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tipica bavarese che vende Bretzel&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY6iauqyYI/AAAAAAAAAJg/4GxNyUu1yoo/s1600-h/Immag009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059295594362358146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY6iauqyYI/AAAAAAAAAJg/4GxNyUu1yoo/s320/Immag009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mappa della metropolitana di Tokyo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY6bquqyXI/AAAAAAAAAJY/lsPfsv5eD5A/s1600-h/Immag017.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059295478398241138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY6bquqyXI/AAAAAAAAAJY/lsPfsv5eD5A/s320/Immag017.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Interno dell'Allianz Arena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY6JKuqyWI/AAAAAAAAAJQ/exCyerWQTZw/s1600-h/Immag010.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059295160570661218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY6JKuqyWI/AAAAAAAAAJQ/exCyerWQTZw/s320/Immag010.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Esterno dell'Allianz Arena&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYzRKuqyVI/AAAAAAAAAJI/R3e2Vsmdz3M/s1600-h/foto1053.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059287601428220242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYzRKuqyVI/AAAAAAAAAJI/R3e2Vsmdz3M/s320/foto1053.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La mia prima intervista in uno stadio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYy3auqyUI/AAAAAAAAAJA/Dlg4fmihBp4/s1600-h/Immag043.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059287159046588738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYy3auqyUI/AAAAAAAAAJA/Dlg4fmihBp4/s320/Immag043.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Bavaresi che, per farsi fighi, si sono messi le bretelle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYyuauqyTI/AAAAAAAAAI4/r0kaBOXUya8/s1600-h/Immag002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059287004427766066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYyuauqyTI/AAAAAAAAAI4/r0kaBOXUya8/s320/Immag002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Scorcio di Monaco dall'alto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYym6uqySI/AAAAAAAAAIw/OBJLCl6Prtg/s1600-h/Immag028.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059286875578747170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjYym6uqySI/AAAAAAAAAIw/OBJLCl6Prtg/s320/Immag028.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io all'Allianza Arena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato mattina stavo mangiando in un Burger King nel centro di Monaco. E mi sono accorto che stavo mangiando cibo americano,  mentre parlavo inglese con una cinese in germania. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Durante la gita a Monaco, che ho fatto con Silvia, una ragazza di Cagliari, e Cheryl, una ragazza di Hong Kong, le cose più interessanti sono state:&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) L'Allianz Arena, lo stadio più bello del mondo&lt;br /&gt;2) L'hofbrauhaus, un enorme pub bavarese&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3) i racconti di Cheryl su Hong Kong&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La città di Monaco, infatti, come tutte le città tedesche e come il festival di Sanremo, non ha nulla di originale da offrire: una città pulita, una chiesa, un fiume e un parco. Per la precisione, quest'ultimo è un parco per nudisti nel pieno centro della città! E quest'ultima cosa più che originale, la definirei bizzarra...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciò che è strabiliante è l'Allianz Arena: costruito per i mondiali del 2006 è quanto di meglio l'attuale ingegneria possa compiere. Il colpo d'occhio dall'esterno è assolutamente straordinario: è ricoperto di cuscini d'aria che vengono illuminati con diversi colori, a seconda della squadra che vi giochi. All'inizio i colori venivano alternati velocemente: ora è vietato perchè questo ha causato numerosi incidenti stradali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;All'interno dello stadio si possono trovare negozi, ristoranti. Un abbonamento annuale nelle poltroncine vip costa intorno ai 24mila euro. Però è incluso il buffet...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pagati controvoglia 8 euro per il tour ci hanno portato in giro per tutto lo stadio, inclusi gli spogliatoi e la sala stampa. La stanza più curiosa è "La stanza del nervosismo": un giocatore del Bayern Monaco, quando è nervoso e vuole ricaricarsi e magari studiare una nuova strategia va nella suddetta stanza. E cosa fa? Quello che farebbe un mulo: studia una nuova strategia dando calci al muro. La stanza infatti è piena di impronte di piedi sul muro. E sono sicuro che i giocatori danno anche testate. E dopo Bayern-Milan 0-2 ne devono aver date molte...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Finito il tour, siamo andati al famoso pub di Monaco: si dice che qui sia stato fondato il partito nazista. E vedendo quando birra vi scorre, non è altro che la conseguenza naturale. E' un enorme pub, con musica bavarese dal vivo e appositi vomitatoi. Secondo Cheryl e Silvia è un tipico pub bavarese. Anche io ne avevo sempre sentito parlare: ma una volta entrato mi sono convinto del contrario. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'erano solo turisti americani e cinesi. Tutti i camerieri vestiti da bavaresi e signorine, anch'esse in vestiti tipici, che vendevano Bretzel. E' esattamente quello che i turisti che vanno in Baviera si aspettano: birra, bretzel, vestiti ridicoli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però di tipicamente tedesco non c'era quasi nulla: è come un ristorante italiano con le tovaglie a scacchi rosse in cui vi accoglie un cuoco con i baffi che urla "Mamma mia!" mentre gesticola e magari, nel frattempo, serve un'appetitosa "Lasagna Bolognaise" a qualche mafioso...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avendo a mia disposizione per una giornata intera una ragazza cinese , per altro molto disponibile e con senso dell'umorismo, ho potuto risolvere tutti i miei dubbi sulla Cina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco cosa ho scoperto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) che Hong Kong fa parte della Repubblica Cinese, ma ne è sostanzialmente indipendente. C'è libertà di stampa e la gente è molto diversa dai cinesi. "Hong Kong" è in realtà un isola praticamente attaccata alla Cina: la città è minuscola, ma riesce ad avere 7 milioni di abitanti perchè ci sono solo grattacieli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) la gente ad Hong Kong lavora e basta.  Cagliari è un posto meraviglioso perchè non vedi mai la gente correre, e , a dirla tutta, non la vedi neanche camminare. A Cagliari la gente passeggia: a volte per fare anche un solo km ci vuole più di un'ora. Perchè quando uno passeggia, si ferma di fronte alle vetrine, rimane a chiaccherare con qualche amico di infanzia o con la signora che vende il latte. E il lavoro è solo un mezzo per godersi la vita. E se un cagliaritano si può godere la vita senza lavorare,  sicuramente non lavora.  Quando un cagliaritano deve fare un esempio di un posto dove si lavora ( e secondo un cagliaritano è sottinteso che si lavori troppo) sicuramente citerà "Milano". Evidentemente perchè non è mai stato ad Hong Kong. Ad Hong Kong ( dove per altro un cameriere guadagna 2 euro l'ora) si lavora sempre 10 euro al giorno; a volte anche 12. E sapete per quanti giorni la settimana? 6 o 7. E le vacanze? Non le fa quasi nessuno, perchè in periodo di vacanze la gente guadagna doppio! E poi con i soldi che si guadagna che si fa? Secondo Cheryl, la gente poi si tiene soldi perchè non sa davvero come spenderli, dato che l'unica vera passione di tutti è il lavoro...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;3) E' vero: in Cina si mangiano i cani. E non solo: in diverse zone si mangiano anche gatti, topi e insetti. Per cui, facendo un rapido calcolo: Cina-Quartu 4-2...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad Hong Kong non si mangia carne di cane: lei l'ha dovuta provare, durante un suo viaggio in Cina perchè si trovava ad un importante cena di lavoro e un suo cliente gliel' aveva preparato appositamente ( per vederla vomitare ?). Pare che il sapore sia molto simile all'agnello&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;4) in Cina capita spesso che la gente comune venga rapita in mezzo alla strada. Ma non viene rapita per chiedere un riscatto: infatti, una volta incantenati, i rapitori tagliano gli arti alla vittima. Che viene poi buttata in strada a chiedere l'elemosina: in questo modo fa più pena e i rapitori si fanno più soldi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;5) Vi prego di riguardare la seconda immagine di questo post: è la mappa della metropolitana di Tokyo. E' talmente larga che ci sono dieci pagine come questa!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;6) ad Honk Kong le donne sono ormai molto più ricche degli uomini: questo è un problema. Alle donne di Hong Kong non piacciono più gli uomini di Hong Kong, e il tasso di natalità è bassissimo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;7) Un mio amico mi aveva raccontato che in Giappone non esistono i numeri civici: è una balla, esistono!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;8) Una mia amica mi aveva raccontato che in Giappone le ragazze si coprono i denti quando sorridono, perchè è un segno di maleducazione: è una balla anche questo! O meglio, in passato era vero: ora non capita più&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;9) Una professoressa della mia scuola sosteneva che da due handicappati nascesse un nano vecchio. Questa, lo so non c'entrava nulla: però è sicuramente la balla più bella che abbia mai sentito.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-7487420977790117834?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/7487420977790117834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=7487420977790117834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/7487420977790117834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/7487420977790117834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/monaco-hong-kong.html' title='Monaco-Hong Kong'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RjY8v6uqyZI/AAAAAAAAAJo/L85BMtATwCY/s72-c/Immag046.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-2961447428839308884</id><published>2007-04-25T17:32:00.000+01:00</published><updated>2007-05-01T01:50:01.094+01:00</updated><title type='text'>Breve storia illustrata del deabbruttimento, noto anche come "Accaghinamento"</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Premessa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Questa è l'ultima volta che la finisco così!". Questa frase, che viene pronunciata con la stessa frequenza con cui viene rinnegata, sancisce l'inizio della fase di de-abbruttimento. Nel caso del nostro ragazzo, però, la fase di de-abbruttimento, è finita nel momento in cui ha deciso di iniziare a studiare. Si è seduto sulla sedia. Ha aperto il libro. E ha pensato "Bene, cosa posso fare?". Una persona diligente si sarebbe risposto "Per esempio, potresti studiare". Ma il nostro ragazzo, che tra l'altro appare ancora più tonto perchè parla in terza persona, decide di svestigiamarsi, lavarsi e di lavare la stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWauqyOI/AAAAAAAAAIQ/N4ob4V0ly4o/s1600-h/Immag002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057405327715780834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWauqyOI/AAAAAAAAAIQ/N4ob4V0ly4o/s320/Immag002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; Fase 1: Oltre la linea sottile&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Spesso nella vita, esiste una linea sottile, che non si capisce esattamente quando viene oltrepassata. Questa linea non ben definibile separa anche il deabbruttimento dall'accaghinamento. Spesso non si capisce il momento quando si è attraccati nell'altra sponda, però a un certo punto è evidente che il macho italico è quasi scomparso. E che gli sta tirando i capelli una checca isterica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profumato come una violetta, il ragazzo si siede di nuovo di fronte al libro. Ed in questo preciso istante inizia la fase di accaghinamento. E non perchè la sedia era messa con le gambe all'aria ( narra la leggenda che questo sia il modo preferito di sedersi di 4 omosessuali). Il ragazzo si è seduto e ha pensato "E ora cosa posso fare?". Una persona diligente avrebbe ripetuto "Per esempio, potresti studiare." Il ragazzo ha invece esordito il suo periodo di accaghinamento pensando "Non sarebbe male munirsi un deodorante per la stanza." Esce di casa e torna dopo un pò con un deodorante alle violette. "Assolutamente incantevole" pensa mentre dosa il deodorante con la stessa moderazione con cui una donna delle pulizie si profuma. Poi inizia ad appendere poster e cartoline al muro. Una sua amica spagnola gli regala una rosa ( il giorno di S. Geordie in Catalogna c'è l'usanza di regalarsi fiori), lui la odora. "Com'è soffice...". Pensa la parte femminile del ragazzo. "Cretino, la stai odorando: se proprio devi commentare, di che profuma, mica che è soffice..." Risponde lui, parte maschile, mentre si da un'aggiustatina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWquqyPI/AAAAAAAAAIY/POhTS0isRb8/s1600-h/Immag000.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057405332010748146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWquqyPI/AAAAAAAAAIY/POhTS0isRb8/s320/Immag000.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Fase 2: la dieta&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Soprattutto nella dieta, la parte maschile ha sempre prevalso: il ragazzo è reduce da due mesi di cipolle, pancetta, birra, hamburger e kebab. E per la prima volta (veramente) compra frutta, si prepara una insalata fresca e si fa una macedonia, che poi condisce con della panna montata. "Roba da froci" pensa la parte maschile "Io ricomincerei ad ingozzarmi a peperoni, biscotti, birra e nesquick" continua a ripetersi seccata...&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWquqyQI/AAAAAAAAAIg/dWMr8ht9q7k/s1600-h/Immag001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057405332010748162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWquqyQI/AAAAAAAAAIg/dWMr8ht9q7k/s320/Immag001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Fase 3: la fase sensibilità&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Preso da un inspiegabile bisogno di affetto, il nostro ometto si sente molto più a contatto con ciò che lo circonda. Nel vedere la sua povera pianta di basilico, anzichè deriderla per la sua fine misera, la cura amorevolmente e in due giorni la pianta è rigogliosa. "E' il suo modo di comunicare" pensa il nostro ragazzo sempre più perso nella via dell'accaghinamento "Mi sta dicendo che mi vuole bene. Chissà quanto ha sofferto." Ma è ancora un caso recuperabile, perchè non ha ancora cercato di allattarla...&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DW6uqyRI/AAAAAAAAAIo/39DeCXE_RAE/s1600-h/Immag004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057405336305715474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DW6uqyRI/AAAAAAAAAIo/39DeCXE_RAE/s320/Immag004.jpg" border="0" /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;L'ultima fase: la fase artistica&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;Il ragazzo era passato per giorni e giorni nell'andito della sua università. Ci aveva visto di tutto: si girava a guardare le ragazze con un bel sedere. E in periodi di carestia, anche ragazze con un sedere normale. E in periodi di sbronza, anche ragazze con un sedere brutto, che, come la rana che si tramuta in principe, come per magia diventava bellissimo. Ma quando torna all'università è cambiato: passa nell'andito, si ferma a fissare qualcosa. "Una ragazza? Finalmente un'inversione di rotta" sospira la parte macho. E invece no. Il ragazzo, che ormai è sensibile, vede un quadro nel muro e chiede ai suoi amici di posare perchè "Una foto qui , cioè ( da leggersi senza la o...), è veramente fashion..."&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;Ps: In realtà questo post ce l'avevo quasi pronto dal giorno in cui sono guarito, ma non l'avevo ancora finito. A periodo concluso, posso affermare che la fase di accaghinamento, come era prevedibile nel mio caso, è durata più o meno 3 giorni. La frutta che ho comprato è marcita. L'insalata non l'ho più toccata. Ho bevuto quasi tutti i giorni. La mia stanza è di nuovo un porcile. E la mia parte maschile, disordinata e anti-salutista sguazza di nuovo come non mai...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-2961447428839308884?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/2961447428839308884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=2961447428839308884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2961447428839308884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2961447428839308884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/breve-storia-illustrata-del.html' title='Breve storia illustrata del deabbruttimento, noto anche come &quot;Accaghinamento&quot;'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Ri-DWauqyOI/AAAAAAAAAIQ/N4ob4V0ly4o/s72-c/Immag002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-2986622408152239361</id><published>2007-04-19T18:40:00.000+01:00</published><updated>2007-04-19T20:22:35.548+01:00</updated><title type='text'>Breve storia illustrata dell'abbruttimento</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Premessa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;L'abbruttimento è un fenomeno complesso: alcune persone riescono ad abbruttirsi in pochi istanti. Entrano nella stanza, si mettono in mutande e si stappano una birra. E a volte, per respirare squallore è sufficiente che si mettano semplicemente in mutande. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Per altre l'abbruttimento è un processo più lento: in periodo di studio o di malattia, per esempio, si lasciano crescere la barba, non vedono più nessuno e attivano la modalità di vestiario chiamata "Vestigiama". Il "Vestigiama", che se la fa in barba alle più elementari norme igieniche, non è altro che la semplice combinazione tra vestito e pigiama. Tutti i più grandi strateghi dell'ozio sanno esattamente di cosa sto parlando. Ti alzi e non hai voglia di vestirti? Eri a casa tutto il giorno stravaccato davanti alla tv e non hai voglia di metterti in pigiama? Bene, allora sei un membro potenziale della grande famiglia del vestigiama. Il vestigiama, in realtà, non è altro che uno degli ultimi passaggi dell'abbruttimento. Vediamo ora di analizzarli con più calma:  &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riesdb0KtFI/AAAAAAAAAGw/1137pHfGH2I/s1600-h/Immag000.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055198728429417554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riesdb0KtFI/AAAAAAAAAGw/1137pHfGH2I/s320/Immag000.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Fase 1: la fase del "Lo farò dopo!"&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Arriva la bella stagione. La natura fiorisce e il sole comincia a riscaldare. E appena un pò il sole riscalda, i ragazzi, che notoriamente prima di agire valutano bene le situazioni, non ci pensano due volte ed escono in maglietta e bermuda. Rimangono in giro per tante ore e tornano a casa solo per dormire e per cambiarsi. Ma non per riordinare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; "Riordinerò quando torno!" dice il ragazzo, mentre sta pensando ad altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiesVL0KtEI/AAAAAAAAAGo/PlgkkDBcUn8/s1600-h/Immag009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055198586695496770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiesVL0KtEI/AAAAAAAAAGo/PlgkkDBcUn8/s320/Immag009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Fase 2: La fase del "Lo farò dopo 2"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo torna a casa un pò infreddolito. Alle 3 del pomeriggio in effetti c'era abbastanza caldo per girare in maglietta: alle 3 del mattino però in effetti c'è freschetto. Il ragazzo comincia a sentirsi male. Ha un pò di mal di testa, le ossa deboli. Ma non c'è nulla di cui preoccuparsi: il pericolo abbruttimento è ancora lontano! Ora, come si era ripromesso la mattina, riordina la stanza in 5 minuti, si prende una bella tachipirina e se ne va a letto diretto. Ma no, cosa fa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiesJL0KtDI/AAAAAAAAAGg/X1YAgBikp8s/s1600-h/Immag007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055198380537066546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiesJL0KtDI/AAAAAAAAAGg/X1YAgBikp8s/s320/Immag007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Fase 3: la fase de "Il vestigiama"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dice che ha fame. Vabbè, una fettina saltata in padella con un pò di sana insalata, poi si riordina la stanza e dritto a letto. Eh no! Quasi quasi si dimenticava che anche la cucina, un pò a sorpresa, l'ha lasciata esattamente come non voleva trovarla. Vabbè, basta rimboccarsi le maniche. Ora lava le pentole. Cucina. Mangia. Rilava le pentole. Pulisce i fornelli. Pulisce i piatti. Riordina la stanza. Tachipirina. E dritto a letto. Ma no, che fa??? Si butta sul letto con un pacchetto di nachos semi-vuoto. Ingurgita i resti. Poggia accuratamente la busta per terra. E fa la prima mossa apparentemente pulita della giornata: si mette il pigiama. In realtà, lui non sa che quello sarà il suo vestigiama...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riep0L0KtCI/AAAAAAAAAGY/AvCaAqw7ZeU/s1600-h/Io+malato.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055195820736558114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riep0L0KtCI/AAAAAAAAAGY/AvCaAqw7ZeU/s320/Io+malato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Fase 4: la fase "Allucinazioni"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed ecco il nostro ragazzo al giorno 3 della sua malattia: indossa un elegantissimo e sempreverde  vestigiama. Ha la barba lunga, gli occhiali storti ed appannati. Accenna un sorriso; sembra quasi che stia per chiedere i soldi per un panino. Alcuni dicono che lo stesso giovine sia stato avvistato in una casa di cura psichiatrica nell'Oristanese. Altri, a cui sono morti i figli, hanno giurato sui propri figli che, subito dopo essersi fatto la foto, l'hanno visto affrettarsi nel riordinare la stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riepqb0KtBI/AAAAAAAAAGQ/hMYtioTcqvc/s1600-h/Immag012.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055195653232833554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riepqb0KtBI/AAAAAAAAAGQ/hMYtioTcqvc/s320/Immag012.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Fase 5: il fondo&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sapete quando il ragazzo si è accorto di aver toccato il fondo? Quando si è accorto di aver abusato del vestigiama ( e per abusare di un vestigiama ce ne vuole! E' più facile tirare a lucido il sedere di un mulo...)?  No! Quando si è accorto che la puzza non veniva dal bagno? Neanche! Se ne è accorto, quando, durante una delle sue rare passeggiate per la stanza, ha visto la sua piccola pianta di basilico, buttata in un angolo, appassita. L'aveva comprata neanche due giorni prima. Ed evidentemente anche lei si è accorta che la puzza non veniva dal bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-2986622408152239361?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/2986622408152239361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=2986622408152239361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2986622408152239361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2986622408152239361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/breve-storia-illustrata.html' title='Breve storia illustrata dell&apos;abbruttimento'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Riesdb0KtFI/AAAAAAAAAGw/1137pHfGH2I/s72-c/Immag000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-3827707875501035677</id><published>2007-04-17T17:40:00.000+01:00</published><updated>2007-04-17T22:19:28.956+01:00</updated><title type='text'>Aneddoti 2</title><content type='html'>"Grande!" esulta Carlo mentre entriamo all'irish pub "Grande! Sono troppo contento!"&lt;br /&gt;So che a Carlo piace andare nei pub irlandesi, ma non capisco il motivo di tanta gioia.&lt;br /&gt;"Che è successo Carlo?"&lt;br /&gt;"Grande!!! L'Irlanda sta mettendo in crisi il Bangladesh a cricket"&lt;br /&gt;Di per sè la storia sarebbe già divertente così, ma risulta ancora migliore se si considera che, incuriosito da questa straordinaria macchina del cricket che è la nazionale irlandese, mi sono girato verso lo schermo e ho visto il risultato della partita al momento dell'esultanza di Carlo. Bangladesh 105 Irlanda 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già spiegato che i cinesi hanno l'abitudine di cambiare nome quando vengono in Europa. Si sentono più occidentali, solo che a volte non ci azzeccano proprio. Credevo che l'esempio della trasmutazione di Theo in Dale fosse l'esempio più ridicolo. Invece, Maria mi ha raccontato di uno che, presentandosi al corso di tedesco, è riuscito a fare di peggio.&lt;br /&gt;"Salve Maria, sono Shampoo!". Maria lo guarda sorpresa "Shampoo?" e il cinese si inchina, si strofina i capelli e, casomai non fosse riuscito a ridicolizzarsi abbastanza, ribadisce il concetto "Esatto, come quello che ti metti nei capelli."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle cose che ho provato per la prima volta in Germania sono i burritos. In pratica, sarebbero delle spianate ripiene di peperoni, cipolle, carne e formaggio. Sono di una bontà unica. Durante una cena messicana, però, ciò che mi ha colpito di più è il modo con cui un ragazzo messicano, di cui abbiamo un'immagine dall'alto mentre piscia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiT8v4my_YI/AAAAAAAAAFo/J8XRH0gDqzE/s1600-h/Victor.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054442581395701122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiT8v4my_YI/AAAAAAAAAFo/J8XRH0gDqzE/s320/Victor.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;riesce ad aprire una bottiglia. Dopo la cena, tutti erano stanchi morti. Nessuno aveva più voglia di alzarsi, neanche per prendere un apribottiglia. Ed è in questi momenti che i messicani riescono a dare il meglio si sè. Il messicano comincia ad aprire bottiglie con i denti. Qualcuno gli chiede se è pericoloso "Non molto" risponde. Qualcun'altro gli chiede "Perchè ha imparato ad aprire le bottiglie con i denti?". E la risposta è una delle migliori che abbia mai sentito. "Per pigrizia"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli amici si vedono nel momento del bisogno".&lt;br /&gt;Questo slogan è l'unica motivazione razionale che può aver spinto l'ingegnere che ha costruito il bagno del Macht Eins ( una discoteca locale) a optare per questa particolare dislocazione dei gabinetti. Secondo il racconto di alcune mie amiche, infatti, pare che nel bagno delle ragazze fosse possibile entrare nello stesso bagno e trovare due water nella stessa stanza, uno di fronte all'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiT_9omy_ZI/AAAAAAAAAFw/1B1onQgJRMM/s1600-h/Immag018.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054446116153785746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiT_9omy_ZI/AAAAAAAAAFw/1B1onQgJRMM/s320/Immag018.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A me capita spesso di discutere con Carlo degli argomenti più disparati. Nonostante ogni tanto la spari grossa, capita spesso che ci azzecchi!( Anche se forse sarebbe più corretto dire: nonostante spesso la spari grossa, capita ogni tanto che ci azzecchi...). Una delle nostre discussioni durante il viaggio ad Amsterdam è il significato di questo cartello, trovato su un urinatoio in autostrada:&lt;br /&gt;secondo me il significato di questo cartello è: "Grazie questo urinatoio ogni anno si risparmiano 2 miliardi di acqua da bere"&lt;br /&gt;secondo Carlo invece è "Grazie a questo urinatoio ogni anno si producono 2 miliardi di acqua da bere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perchè i cinesi vinceranno la competizione globale.&lt;br /&gt;Io, Maria e Mariana, un erasmus polacca, avevamo bisogno di un ferro da stiro. Decidiamo di fare una colletta e di comprarcene uno in tre: spesa totale sui 7-8 euro a testa, massimo 10. Dato che in questa società i ruoli tradizionali se ne sono andati ancora più a fanculo delle mezze stagioni, io, maschio italico, vengo incaricato di andare a comprare un ferro da stiro carino. Con i miei 30 euro in tasca mi incammino per le strade di Norimberga: giro tutti i negozi della zona. Mercatini dell'usato, supermercati, negozi di elettronica, negozi per la casa: nessuno aveva un ferro da stiro. Sconsolato, mi avvio verso casa e vedo il negozio dei cinesi. I ragazzi che lo gestiscono dormono lì: hanno un letto in mezzo alle cianfrusaglie, e non mi stupirei se fosse in vendita anche quello. Giusto per il gusto di rompere le scatole, apro la porta. Uno di loro si alza di scatto e mi accoglie calorosamente in pigiama. Gli chiedo se ha un ferro da stiro. E ovviamente ce l'ha. Gli chiedo se è sicuro che funziona. Lo attacca alla presa e poi, improvvisandosi spiritoso, fa finta di bruciarsi la mano. Allora gli chiedo il prezzo. Mi fa con la mano il segno due. "Venti euro? Buono! Dieci euro in meno di quanto pensassi" penso tra me e me. Gli porgo 20 euro. E me ne restituisce 18.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-3827707875501035677?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/3827707875501035677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=3827707875501035677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3827707875501035677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/3827707875501035677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/aneddoti-2.html' title='Aneddoti 2'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiT8v4my_YI/AAAAAAAAAFo/J8XRH0gDqzE/s72-c/Victor.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-6122241589950247367</id><published>2007-04-17T17:07:00.000+01:00</published><updated>2007-04-17T22:23:45.579+01:00</updated><title type='text'>La mia prima terrificante esperienza in un motel</title><content type='html'>2 del mattino. Io, Carlo, Federica, Laura e Maria siamo in macchina e stiamo macinando chilometri cercando di avvicinarsi il più possibile ad Amsterdam. Com'è buona tradizione dei viaggi in compagnia, ognuno ha il suo ruolo: Laura e Maria guidano, io cerco, seppur con scarso successo, di capire qual'è la strada, Carlo è quello che sistema le valigie nel bagagliaio mentre Federica è la più sfortunata di tutti perchè ha due compiti.&lt;br /&gt;1) ha il compito di addormentarsi ogni volta che si siede in macchina ( sono convinto che sia un istinto, come quello del cane che scodinzola quando sente il padrone), che le riusciva benissimo&lt;br /&gt;2) ha il compito di convincerci a non dormire negli ostelli della peggiore qualità, che è molto difficile considerando la combinazione tra le nostre certo non principesche tasche e le nostre certo non principesche esigenze igieniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella notte ci aveva convinto a dormire ad Utrecht. "Preferisco un motel piuttosto che un ostello". Com'è buona tradizione dei viaggi in compagnia, durante la notte si raccontano storie dell'orrore, leggende metropolitane e storie di esorcismi. Arrivati al motel, posso confermare che non è stata un'ottima idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motel era sperduto nel bel mezzo dell'autostrada olandese ed è esattamete come ti aspetti un motel di notte: il guardiano aveva gli occhi storti ed era inquietatenmente gentile. Fuori c'era un silenzio tombale. Ci incamminiamo verso la stanza: il motel sembrava quello di Psycho, il guardiano sembrava quello di Psycho, e anche la mia pancia, a furia di mangiare maiale e cipolle, sembrava quella di Hitchcok. La stanza era, seppur di cattivo gusto, abbastanza pulita. Vado un attimo in bagno e sento Maria che mi chiama " Giuseppe, vieni a vedere questo?". Aveva un libro nero in mano. Mi avvicino incuriosito e vedo che c'è scritto "Bibbia". Poi mi accorgo che è scritto al contrario e che è tradotto in due lingue di cui una è incomprensibile. Sfogliando le pagine, mi accorgo che qualcuno ha strappato pagine ed è come se lo avesse pugnalato con una matita. Ci sono tantissimi segni. Mi si è gelato il sangue. Doveva essere qualche cosa lasciato da qualche satanista. E dopo i racconti della macchina sicuramente era l'ultima cosa che avrei voluto nella mia stanza. Dico a Maria che non mi piacciono queste cose e le chiedo di riporlo dov'era prima. Poi, cerco di addormentarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina dopo vedo di nuovo Maria maneggiare il diario. E' mattina e sono un pò più tranquillo: dò uno sguardo alla copertina della Bibbia e mi accorgo che la lingua strana era ebraico e che i segni della matita erano in realtà fatti da un bambino. Lo stesso bambino che aveva disegnato sulla copertina del libro, un cane con una nuvoletta in cui c'era scritto "Woof, Woof!".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-6122241589950247367?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/6122241589950247367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=6122241589950247367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/6122241589950247367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/6122241589950247367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/la-mia-prima-terrificante-esperienza-in.html' title='La mia prima terrificante esperienza in un motel'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1683663461074435615</id><published>2007-04-17T15:01:00.000+01:00</published><updated>2007-04-17T17:06:49.823+01:00</updated><title type='text'>Amsterdam: il viaggio nel viaggio del viaggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTs74my_TI/AAAAAAAAAFA/PtW9xLaRl-s/s1600-h/Immag016.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTs74my_TI/AAAAAAAAAFA/PtW9xLaRl-s/s320/Immag016.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054425195368086834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;"The bulldog", il primo coffee shop di Amsterdam&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Penso che Amsterdam sia un pò il riassunto di quello che sta succedendo ora nel mondo.&lt;br /&gt;Associare la città ai coffee shop o alle prostitute in vetrina è veramente riduttivo: quella è roba per turisti. Ad Amsterdam si può assaporare un modello culturale diverso, un modello basato sulla tolleranza reciproca e sul graduale annullamento della cultura locale. In tutta la città non si trova nulla di olandese: si trovano ristoranti argentini, italiani, turchi, tedeschi, messicani ma non olandesi. Si trovano scritte in inglese, spagnolo, italiano e qualche volta in olandese. Si trovano in giro africani, asiatici, francesi e italiani; ma non si trovano olandesi.&lt;br /&gt;Ad Amsterdam vuoi farti una canna? Puoi, non c'è problema&lt;br /&gt;Vuoi andare a puttane? Nessuno te lo vieta&lt;br /&gt;Vuoi andare in chiesa? Nessuno ti prende per matto (in Germania, come in Catalogna o in Francia essere religiosi è quasi qualcosa di cui vergognarsi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati la mattina di Pasqua e la città pullulava di gente: tra un canale e l'altro si scorgevano matrimoni tra turchi, spagnoli in bicicletta e italiani al parco che fumavano canne. Ho accompagnato Carlo in chiesa: la messa era celebrata da un prete olandese, che dev'essere stato missionario. La funzione era in spagnolo e si svolgeva secondo le usanze dei popoli sudamericani. La chiesa era gremita di gente, quasi tutta latina, e c'era un chiasso infernale: disabili che urlavano, bambini che correvano coprivano la voce del parroco. Chi seguiva la funzione sembrava non preoccuparsene troppo. In compenso quando c'erano i canti tutti si zittivano. I fedeli quasi si strappavano i capelli cantando e ogni canto durava almeno 10 minuti. Alla fine della messa, delle panciute signore portoricane cominciano a vendere dolci dentro la chiesa e la gente comincia a mangiare dentro la chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la messa, siamo andati a chiedere all'ufficio informazioni cosa ci consigliasse di fare ad Amsterdam. Stavo per comprarmi una guida, poi mi sono ricordato di essere ad Amsterdam. E infatti il ragazzo dell'infopoint ci ha avvisato "Con voi sarò onesti. Ad Amsterdam non c'è quasi nulla da vedere. Andate alla casa di Anna Frank, andate al museo di Van Gogh e fatevi una canna nel distretto a luci rosse. Non c'è molto di più da vedere". Poi gli abbiamo chiesto da dove ci convenisse cominciare e lui, che vendeva anche tour in barca ci ha consigliato "Con voi sarò onesto. Vi consiglio di fare un tour in barca".&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTtQImy_VI/AAAAAAAAAFQ/tbZfkr1064A/s1600-h/Immag003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTtQImy_VI/AAAAAAAAAFQ/tbZfkr1064A/s320/Immag003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054425543260437842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fila davanti alla casa di Anna Frank&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo il noiosissimo tour in barca ( in cui per venderti dopo le foto hanno messo il vetro e travi di legno in modo da non poterti far fare foto), siamo andati alla casa di Anna Frank. Devo ammettere che, prima di entrarci, ero abbastanza scettico. Vedere l'ingresso segreto del nascondiglio della Famiglia Frank non valeva sicuramente mezz'ora di fila. Una volta dentro però, mi sono convinto del contrario: la casa faceva venire i brividi. Salendo per le scale scricchiolanti, ti immagini che questi poveracci, nascosti nell'ultimo piano di un ufficio dove solo un paio di persone erano a conoscenza della questione, tremavano ogni volta che sentivano rumori di passi. E poi vedi la libreria che nascondeva l'ingresso del loro nascondiglio e mentre leggi tutte le paranoie di una povera bambina che, nonostante avesse solo 10 anni, era in grado di compiere un'analisi lucidissima, ti ritrovi nel bel mezzo del nascondiglio. La stanza più commovente è forse quella dove viveva la piccola Anna. Per renderla più accogliente, aveva appiccicato sul muro (e ci sono ancora) i ritagli delle riviste che il babbo era riuscito a procurarle.  Infine, è esposto anche il diario originale: era scritto fittissimo. Ogni riga era riempita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usciti dalla casa di Anna Frank, o vai a suicidarti o vai a farti una canna. Noi abbiamo optato per la seconda. La zona dei coffee shop è affianco al distretto a luci rosse. Un coffee shop funziona esattamente come uno si aspetta che funzioni: vai lì, guardi il menù e ordini. Solo che nel menù trovi tutti i tipi di fumo, quelli di cui hai sempre sentito parlare da amici che fumano canne. Fumo zero zero di Amsterdam, afghano, superskunk. Io non ci capivo nulla, e credo neanche gli altri. Nonostante ciò qualcuno si da l'aria da esperto e dice " Superskunk è una bomba: una volta che sei ad Amsterdam devi provarlo per forza". Siccome conosco il mondo del fumo più o meno come   l'affascinante mondo della fisica quantistica, decido di fidarmi. Ordiniamo " Per noi 2 grammi di superskunk, grazie". Poi prendiamo la marijuana, la giriamo e la fumiamo. Alla fine un coffee shop non è nulla di sconvolgente: tutti fumano canne in un pub, come tutti hanno visto fare migliaia di volte a feste in case private.&lt;br /&gt;Lì penso di aver capito la mentalità degli olandesi: la liberalizzazione delle droghe leggere comporta molte seccature. La città è un immondezzaio ( se qualcuno ha mai visto com'era la mattina il paese dei Balocchi, dove Pinocchio diventa un asino, può averne un'idea) e il centro della città è pieno di gentaglia. La maggior parte delle persone che va ad Amsterdam, ci va per fumare canne ( ne è la dimostrazione il fatto che, nonostante sia piena di giovani, non ci sia una discoteca): ci sono gruppi innocenti di ragazzini, come orde di facce poco raccomandabili che vendono droga in ogni angolo della città. Considerando che gli olandesi non fumano ( non ho visto un olandese dentro un coffee shop) e che sicuramente non sono contenti di avere la loro città piena di fattoni e con un tasso di criminalità molto alto, perchè tenere i coffee shop aperti? La risposta è la più semplice e scontata del mondo: per soldi! Amsterdam è una città molto carina, ma, come ci ha spiegato la guida, da vedere c'è poco o nulla. Eppure c'è veramente un sacco di gente che va a vederla: non penso che abbia molto di più di Bruxelles o di Monaco di Baviera. Però, grazie alla liberalizzazione delle droghe leggere si riempiono di soldi: lo Stato con le tasse, i privati con il turismo.Io posso capire che gli olandesi non trovino nulla di male nel fumare un canna, posso capire che gli piaccia l'idea di un liberalismo estremo, eppure sono convinto che non siano contenti di vedere il centro della propria città invaso da fattoni e da spacciatori che vanno a puttane. Non per altro, perchè è pericoloso vivere nella città!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stesso discorso vale per il sesso: noi avevamo l'ostello nel centro del distretto a luci rosse. Sono un paio di strade in cui di notte, le ragazze prendono in affitto le vetrine dei negozi e si mettono lì in mutande e reggiseno. Fanno occhiolini e si arrabbiano se passano altre ragazze. Chi vuole entra: le ragazze chiudono le tende, fanno quello che devono fare e poi lì di nuovo a sorridere. Il clima che si respira è spensierato, e non squallido come Christiania. Però, scrostando un po', la situazione non è molto diversa: e quando, passeggiando la mattina per la città vedi l'altro lato di Amsterdam, viene da pensare che la coscienza delle persone non è molto differente dalle strade piene di spazzatura, che sta per essere raccolta per preparare un altro show serale, senza fermarsi a pensare alla merda che si è fatta la sera prima.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTtHYmy_UI/AAAAAAAAAFI/pgvtM9Wb_2k/s1600-h/Immag017.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTtHYmy_UI/AAAAAAAAAFI/pgvtM9Wb_2k/s320/Immag017.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054425392936582466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Le famose vetrine con le ragazze del quartiere a luci rosse&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il giorno dopo siamo andati a vedere altri posti: il museo di Van Gogh, il museo della tortura, il museo del sesso e un quartiere di zitelle. Quest'ultimo mi ha colpito: in mezzo alla città, piena di prostitute, drogati, chiese chiassose, canali con barche colme di turisti, c'è un angolo verde. E in questo angolo verde, alcune zitelle della città si sono organizzate. Si accede tramite una porticina che da sulla strada: dentro sembra di essere in una sorta di anticamera del paradiso. Regna una calma paradossale, quasi inquietante.  Tutti i giardinetti sono curatissimi e non si sente volare una mosca.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTuZImy_XI/AAAAAAAAAFg/gnAQ5vDim08/s1600-h/Casa+Zitelle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTuZImy_XI/AAAAAAAAAFg/gnAQ5vDim08/s320/Casa+Zitelle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054426797390888306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il meno famoso quartiere delle zittelle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Forse proprio per questo me la sento di dire che gli olandesi hanno adottato un modello, che seppur in parte fallimentare, ha di buono la coerenza: tutti possono fare tutto ( poi per diversi temi etici mi pare che abbiano dato troppo ossigeno alla bocca) e in effetti così accade. E per questo Amsterdam è un buon riassunto di quello che sta accadendo nel mondo: ricchezza, confusione, culture che convivono senza integrarsi, annullamento della cultura locale, ricerca spasmodica del piacere tramite il sesso, evasione dalla realtà tramite la droga e ispirazione di banalità come quelle che ho appena scritto. Il risultato è che, come in un buon riassunto di quello che sta succendo nel mondo, quasi tutti sono scontenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1683663461074435615?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1683663461074435615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1683663461074435615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1683663461074435615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1683663461074435615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/amsterdam-il-viaggio-nel-viaggio-del.html' title='Amsterdam: il viaggio nel viaggio del viaggio'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RiTs74my_TI/AAAAAAAAAFA/PtW9xLaRl-s/s72-c/Immag016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1635070831807365046</id><published>2007-04-11T23:38:00.000+01:00</published><updated>2007-04-12T00:56:03.864+01:00</updated><title type='text'>Copenaghen: la Mestre del Nord</title><content type='html'>"Simone, parlami del Polo Nord" chiese la professoressa a Simone (non dico il cognome, ma tutti lo conoscono...)&lt;br /&gt;"Eh...dunque..." commentò Simone&lt;br /&gt;"Dai Simone...è facile...Dimmi qualcosa..." continuava la professoressa&lt;br /&gt;"Beh...eh..." balbettava Simone, sempre più esitante&lt;br /&gt;"Su Simone, almeno dimmi qualcosa...Dimmi...Com'è il clima al polo Nord?"&lt;br /&gt;"Mmm" Simone ci pensa un pò, poi dopo qualche attimo di esitazione esclama con sicurezza "Fa freddo"&lt;br /&gt;Se qualcuno mi chiedesse di parlargli dei paesi scandinavi, sicuramente il mio primo commento sarebbe lo stesso: "Fa freddo". Se poi qualcun'altro mi chiedesse di parlargli di Copenaghen, il mio commento invece sarebbe "Fa schifo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando una persona decide di visitare una città c'è sempre qualche buona ragione. "Sono curioso di vedere il quartiere occupato dagli hippie" pensavo tra me e me lungo la strada. In quello stesso momento, le altre tre ragazze che erano con noi in macchina erano incuriosite da tutt'altra cosa " Non vedo l'ora di vedere la sirenetta" si dicevano tra loro. Carlo, invece, fissando il finestrino continuava a ripetere "Copenaghen dev'essere bellissima: me l'ha detto Johnny Melanzana..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo partiti da Norimberga per Copenaghen all'1 del pomeriggio. Ora d'arrivo prevista, precalcolata considerando anche pause e inconvenienti vari: 9 di sera. Ora di arrivo effettiva: 4 del mattino. Nonostante io e Carlo spingessimo per tirare il freno a meno e addormentarci in mezzo alla città, si decide di cercare un ostello di cui abbiamo l'indirizzo. Non avendo cartina della città, l'unica soluzione è chiedere informazioni: fermiamo un ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, io ho stima nei danesi: è gente molto disponibile, sempre pronta a darti una mano. Però hanno tre problemi:&lt;br /&gt;1) bevono troppo.&lt;br /&gt;2) hanno tanto senso dell'orientamento quanto il mio astuccio.&lt;br /&gt;3) bevono troppo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo che abbiamo bloccato sembra gentile. Gli diamo il diario dove era indicata la strada. Avvicina il diario al viso poi ce lo riporge " Mi spiace, non riesco a leggere. Sono un pò sbronzo, perchè sono troppo sbronzo, perchè ho bevuto troppo." Si gira e se ne va.&lt;br /&gt;Chiediamo ad un altro: ha gli occhiali, sembra una persona seria. Anche lui è cordiale. Gli spieghiamo il problema e gli diamo il diario. Il ragazzo ci impiega un pò. "Starà pensando il percorso più breve per arrivarci" commentiamo da dentro la macchina. "Dunque..." comincia a spiegarci dopo cinque minuti che è rimasto incantato come un tonno quando fissa una luce a bocca aperta. "Allora...Siete nel posto giusto, questa è Copenaghen...". poi continua "Posso riguardare un attimo il diario?". Ci pensa un altro paio di minuti e poi ci spiega "Dunque...Vi conviene...Sono troppo sbronzo." Abbassa la testa e senza neanche salutare se ne va.&lt;br /&gt;Un terzo danese, che sembra sobrio, ci dice "Destra, destra di nuovo poi sempre dritti per 12 km". Finiamo nel bel mezzo della campagna danese.&lt;br /&gt;Dato che non troviamo il posto, decidiamo di tornare indietro. E scopriamo che:&lt;br /&gt;1) la strada che cercavamo è la strada principale della città ( Christian Andersen Strasse)&lt;br /&gt;2) che era semplicemente dall'altra parte della piazza in cui stavamo chiedendo informazioni.&lt;br /&gt;3) che anche il terzo danese era sbronzo ( se invece era sobrio, l'aggettivo appropriato fa proprio rima con sbronzo...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più giro all'estero, più mi convinco che la varietà delle città italiane sia imbattibile. Per esempio, da Monaco in sù tutte le città sono uguali: hanno un fiume, un paio di bei ponti, un castello e le casette con i tetti spioventi. Ma soprattutto a tutte le città del nord Europa piace tanto, tantissimo auto-definirsi la "Venezia del Nord": gli basta un fiume (d'immaginazione...) e tre case carine e giù con le lodi. Vi assicuro che è come dire che Iglesias è la New-York del basso Sulcis. Da quando sono arrivato qua, sono stato a Bamberga, Ratisbona, Norimberga, Copenaghen e Amsterdam. E giuro che ogni volta che ho fatto un giro-città con una guida ho sentito sempre la stessa frase "A causa del suo fascino e del suo particolare rapporto con l'acqua, la città viene considerata la Venezia del Nord".Anche Copenaghen rientra in questa categoria; anche se io la chiamerei di più la "Mestre del Nord", dato che non c'è un cazzo da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sirenetta, il simbolo nazionale della Danimarca, è una statua di un metro e mezzo appoggiata su uno scoglio ad un metro dalla riva; la strada dei negozi, la più lunga del mondo, a mio modesto avviso, potevano anche farla più corta, senza nulla togliere all'umanita; e il palazzo reale è uguale a tutti gli altri palazzi non reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che mi incuriosiva di più della città era sicuramente Christiania, il quartiere occupato dagli Hippie, che si è dichiarato una nazione indipendente, dov'è possibile fumare canne in strada. Era una zona militare abbandonata: gli hippie si sono stanziati e hanno costituito la repubblica indipendente di Christiania. Il governo danese è stato comprensivo e ha lasciato il quartiere nell'anarchia, ma negli ultimi anni ha cercato di invertire la tendenza con minacce e con l'intervento della polizia. Ha chiesto agli hippie, almeno, di cercare di nascondere il fatto che vendano canne, e gli hippie hanno rivestito i banconi con delle tute mimetiche. Poi, lo scorso anno hanno bruciato tutti i banconi e hanno smesso di vendere in strada le canne ( questo secondo la sempre affidabile Wikipedia...la realtà che ho visto è ben diversa).&lt;br /&gt;"E' il posto più bello che abbiamo visto da quando siamo qua in Germania! Grazie Geppo" mi hanno detto le ragazze spagnole. Io penso che l'unico posto più brutto che abbia visto da quando sono in Germania sia camera mia. E l'unico posto più brutto che abbia vista da quando sono a questo mondo, sia cameria mia in Italia.&lt;br /&gt;Descritto come un tentativo di nazione hippie, in contrapposizione all'arido mondo capitalista, suona affascinante. Ti immagini gente con i capelli lunghi, graffiti sui muri, bolle di sapone e canne gratis per tutte. E invece no. A Christiania gli hippie combattono il capitalismo e la sua egoistica rincorsa ai soldi: per questo motivo, vendono droghe in mezzo alla strada. era una battaglia meno ipocrita, quella degli studenti del Siotto che scioperavano per i diritti dei lavoratori della Cisl.&lt;br /&gt;A Christiania la gente di hippie non ha neanche i capelli, ma in compenso ha la faccia da spacciatore. Dovrebbe essere un posto felice, invece è disastrato e regna la miseria. Le case sono decrepite, i bambini giocano in mezzo all'immondezzaio e le persone girano come se fossero anime in pena.&lt;br /&gt;E continuavo a chiedermi cosa ci trovassero di bello le ragazze spagnole, poi mi sono ricordato che una è di Badalona e l'altra guardava "Sergio y Juana"...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1635070831807365046?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1635070831807365046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1635070831807365046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1635070831807365046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1635070831807365046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/copenaghen-la-mestre-del-nord.html' title='Copenaghen: la Mestre del Nord'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-2807084014543394775</id><published>2007-04-11T22:59:00.000+01:00</published><updated>2007-04-17T17:39:38.107+01:00</updated><title type='text'>Sergio y Juana</title><content type='html'>Sono tornato ieri da una settimana di viaggio attraverso la Germania, la Danimarca e l'Olanda; avrei un sacco di storie da raccontare, posti da descrivere; eppure voglio parlare di un'altra questione che non avevo mai preso in considerazione.&lt;br /&gt;Chiunque abbia viaggiato un pò in Europa, sa che nell'Europa dei 25 ci sono solo 3 popoli che non parlano l'inglese: i portoghesi, gli italiani e gli spagnoli. Poi ci sono i francesi che lo conoscono perfettamente, ma che non lo parlano di proposito ( e in questo modo si rendono ancora più simpatici) perchè considerano più importante imporre il francese piuttosto che aiutare un povero disgraziato che parla l'inglese, ma non capisce il francese. Noi italiani con il tempo abbiamo modificato la nostra lingua inserendo una caterva di espressioni inglesi: da "ok" a "computer". Gli spagnoli, invece, continuano a dire "Vale" e "Ordenador"; ma non solo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Que mariconata!" continuava a ripetermi Maria, la ragazza spagnola di Badalona che è partita con noi, ridendomi in faccia.&lt;br /&gt;"Roba da froci!" è il commento di uno spagnolo, quando cerchi di spiegargli la pronuncia corretta delle parole inglesi. Se infatti noi italiani abbiamo qualche problema con la pronuncia, gli spagnoli ne hanno molte di più. Per esempio, il mitico Mc Gyver lo chiamano "Mac ghiver" ( ma non è colpa degli spagnoli...nel telefilm viene proprio chiamato così!), Michael j Fox diventa "Micheal jota Fox" e il Wi-Fi lo pronunciano "ui-fi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non finisce qui: in Spagna sino al1975 c'era una dittatura e il boom della tv privata è arrivato alle fine degli anni 80, inizio degli anni 90 quando Berlusconi ha rilevato Tele5 e ha deciso di farne la copia di Canale 5. Pare che, sino ad allora, nella tv spagnola spopolasse la versione iberica di "Colpo Grosso", con una sola piccola differenza: la mandavano in prima serata e la vedevano i bambini!!!&lt;br /&gt;Con mia grande sorpresa, ho scoperto che i bambini spagnoli degli anni 80 non vedevano i cartoni animati, o almeno ne vedevano molti meno di quanti ne vedessimo noi. Essendo la copia di Canale 5, Tele5 mandava in onda gli stessi cartoni animati, però cambiandone il nome.&lt;br /&gt;Per questa ragione "Mila e Shiro" si chiama "Sergio y Juana"...&lt;br /&gt;Per curiosità sono andato a vedere le sigle spagnole di un paio di cartoni animati e sono rimasto schockato, quasi come quando ho scoperto che l'omino bianco ( del detersivo) in realtà è nero ( se qualcuno non ci crede, può controllare!) e che tutto attaccato si scrive staccato, mentre staccato si scrive tutto attaccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il link, vi consiglio di vedervi la sigla di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sergio y Juana":&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XRHxmb3qg0Q"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=XRHxmb3qg0Q&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e di "Oliver y Benji" (e io aggiungerei y Lupin...):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=owHEEVv5zi4"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=owHEEVv5zi4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno invece vuol capire quanto sono terroni gli spagnoli, può andare al minuto 2:10  del video di Mc Gyver, per sentirgli dire "ola, mi chiamo Mac Ghiver":&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=mz92q0iS0mU&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ed infine la versione Spagnola di Colpo Grosso da prima serata: fa una certa impressione senza Umbertone Smaila. Purtroppo non ho trovato la canzone più squallida, in Spagna nota come "Mamma, Ciccio mi tocca...".&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BFGw3DRZW24"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=BFGw3DRZW24&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meritano anche di essere citati Lupin, pronunciato lupin anzichè lupin, e "los Picapiedras" con Piedro e Pablo. Che sarebbero Fred e Barney dei Flinstones...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-2807084014543394775?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/2807084014543394775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=2807084014543394775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2807084014543394775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/2807084014543394775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/sergio-y-juana.html' title='Sergio y Juana'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-8213566495312476136</id><published>2007-04-01T08:38:00.000+01:00</published><updated>2007-04-01T10:30:29.946+01:00</updated><title type='text'>Il buon gusto</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;Dando uno sguardo veloce alle prossime foto, verrebbe da pensare che ciò che le accomuna è solo il fatto che il fotografo è proprio scarso. Invece, c'è un altro filo conduttore: la mancanza di buon gusto. Il senso estetico non si studia a scuola, è qualcosa che va curato giorno per giorno ed è facile svilupparlo quando si è in presenza di bellezza. In Italia, abbiamo il sole, Roma, Firenze e Venezia: forse anche per questo mangiamo alla grande e vestiamo benissimo. Il popolo tedesco ha raggiunto risultati strabilianti in tanti campi ( dalla filosofia all'ingegneria), ma appena c'è da dedicarsi a questioni frivole, come che colori abbinare, entra nel panico.&lt;br /&gt;E i risultati sono di dubbio gusto, come si può notare dalle prossime foto:&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9kQCRFMiI/AAAAAAAAAEo/kA50vgXvbFY/s1600-h/Ristorante+italo-indiano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048363933954814498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9kQCRFMiI/AAAAAAAAAEo/kA50vgXvbFY/s320/Ristorante+italo-indiano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando si parla di globalizzazione, si usa spesso il termine "meltin pot"; ovvero un pentolone in cui si mischia tutto. Se c'è un posto in cui c'è il rischio di incontrare un pentolone dove si mischia tutto, questo è il primo ristorante italiano-indiano. Si trova nella strada dell cucina etnica, e riesce a riassumere i tratti tipici delle cucine, però mantenendo distinte le due identità. Per esempio, si chiama "Pizzeria mamma Rosa" e allo stesso tempo offre originale cucina indiana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9kGiRFMhI/AAAAAAAAAEg/iiNNU_Edxx8/s1600-h/Marc"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9j4yRFMgI/AAAAAAAAAEY/Rdi992Bn02o/s1600-h/DSCN0411.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048363534522855938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9j4yRFMgI/AAAAAAAAAEY/Rdi992Bn02o/s320/DSCN0411.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Prima del boom economico degli anni 90, l'Irlanda era sicuramente il paese più povero dell'Unione Europea. Quando i dublinesi si sono ritrovati improvvisamente montagne di sacchi di dollari sotto il letto, hanno deciso che era giunto il momento di rilanciare l'immagine della loro città, investendo i propri risparmi in grande opere, per far sapere ai posteri che gran bella città fosse Dublino. Per questo motivo, nel 2000 hanno eretto un palo altissimo al centro della via principale. Poi hanno continuato la loro opera di risanamento estetico, costruendo enormi palle in mezzo al centro storico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche gli abitanti di Norimberga, a metà degli anni 90, hanno pensato che fosse giunto il momento di regalare alla città una grande opera d'arte. Il consiglio di amministrazione si è seduto intorno a un tavolo e si è chiesto " Come si può raggiungere la perfezione del coniglio di Durer?". Anche se io avrei risposto "Non credo che ci voglia molto", i tedeschi hanno stabilito "E' impossibile realizzare un coniglio così bello". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E partendo da questo spunto, hanno deciso di tirar su un bel coniglio di bronzo di fronte alla casa dell'artista. La bellezza del coniglio sta però nel suo significato. Infatti, questo è proprio il coniglio di Durer che si sta mangiando tutti gli altri conigli: perchè è talmente bello, che tutti gli altri conigli rappresentati dagli altri artisti devono confrontarsi con lui e vengono battuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E dato che tutti possiamo dare profondi significati a cose, io proporrei due statue gemelle, una a dublino e una norimberga, rappresentanti una un tedesco e l'altra un irlandese con due boccali vuoti in mano, perchè hanno appena finito di bersi il cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9jiyRFMeI/AAAAAAAAAEI/xKhmdl27azM/s1600-h/Cartello+Norimberga.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048363156565733858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9jiyRFMeI/AAAAAAAAAEI/xKhmdl27azM/s320/Cartello+Norimberga.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Lo so, questa immagine non è proprio di buon gusto. Però è utile per far capire quanto sia vero che i tedeschi adorino programmare tutto. Per ogni problema, ci deve essere una soluzione. Avete presente la meno nobile ( nonchè più antica) delle battaglie femministe? Nel bagno ( dei maschi!) di uno studentato in cui mi trovavo l'altra notte, hanno scoperto come risolvere il problema. Con un cartello coinciso, chiaro ed efficace. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando me lo sono ritrovato di fronte, ho pensato che fosse uno scherzo. Poi mi sono ricordato che una ringhiera ha più senso dell'umorismo di un tedesco, e quindi sono giunto alla conclusione che lo scopo dell'indicazione fosse serio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Me l'ha poi confermato un mio amico bavarese, spiegandomi che l'adesivo è diffusissimo in tutta la Germania.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non vi dico se ho seguito l'indicazione o meno, ma chiunque abbia mai visto la cura certosina con cui buttavo la cenere delle sigarette dietro il mio letto, sa già la risposta...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9jayRFMdI/AAAAAAAAAEA/XPSyzhdjPlw/s1600-h/Marcel.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048363019126780370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9jayRFMdI/AAAAAAAAAEA/XPSyzhdjPlw/s320/Marcel.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questo, invece, è Marcel, il mio vicino. L'altra notte, per farsi bello, ha deciso di conciarsi secondo la moda dominante in Nieder Sachsen. Ovvero, come Jonathan, il gay del grande fratello di qualche anno fa...&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9jDyRFMaI/AAAAAAAAADo/h-k2q9rJL34/s1600-h/x1pDYuGonh9wkhpcm7x3CgJhtFj5653zXCXkg5XUZe35H4lMOS1g472Zrww2dtg1m9LqRuAm2GCQRA_EGTAJYCoofq20liJn2ilH7Mzh1XIBoCRJQu0MWTjpl2o9YEaumSy9baW7rASS4TJEg7-skRDbg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048362623989789090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9jDyRFMaI/AAAAAAAAADo/h-k2q9rJL34/s320/x1pDYuGonh9wkhpcm7x3CgJhtFj5653zXCXkg5XUZe35H4lMOS1g472Zrww2dtg1m9LqRuAm2GCQRA_EGTAJYCoofq20liJn2ilH7Mzh1XIBoCRJQu0MWTjpl2o9YEaumSy9baW7rASS4TJEg7-skRDbg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di squallore, so che posso sempre contare sulle facce di Carlo. Su questa foto in particolare, abbiamo avuto una lunga discussione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo lui, la sua espressione è normalissima e sono solo mie cretinate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo me, invece, ha la faccia di uno che è a metà tra il sorpreso e il divertito, come se gli fosse appena entrata una mosca in culo... &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-8213566495312476136?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/8213566495312476136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=8213566495312476136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8213566495312476136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8213566495312476136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/04/il-buon-gusto.html' title='Il buon gusto'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rg9kQCRFMiI/AAAAAAAAAEo/kA50vgXvbFY/s72-c/Ristorante+italo-indiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-4820029808129391064</id><published>2007-03-28T20:11:00.000+01:00</published><updated>2007-03-28T21:57:57.605+01:00</updated><title type='text'>Barcellona e Badalona, Bamberg e Domberg</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrVCCRFMJI/AAAAAAAAABc/Wv2YRyO98oo/s1600-h/DSCN0342.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047080563367030930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrVCCRFMJI/AAAAAAAAABc/Wv2YRyO98oo/s320/DSCN0342.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Molti sono convinti che in Spagna la rivalità storica sia tra Barcellona e Madrid. Ma in realtà, pochi conoscono la storia del più grande contrasto spagnolo&lt;br /&gt;Maria, una nostra amica spagnola, nei primi giorni ci ha fatto credere che venisse da Barcellona. "Mi chiamo Maria e vengo da Barcellona!" diceva e tutti le credevano.&lt;br /&gt;Un giorno, in un momento di confidenza, ha finalmente ammesso la verità&lt;br /&gt;"A dire il vero, io non vengo da Barcellona ma vengo da Badalona, che è una città praticamente attaccata a Barcellona"&lt;br /&gt;E lì io e Carlo siamo scoppiati a ridere abbiamo ricostruito la storia di Badalona, che altro non è l'imitazione mal riuscita di Barcellona. L'hanno costruita affianco, le hanno dato un nome simile ma non sono riusciti comunque ad avere successo. Per cui la gente di Badalona dice di venire da Barcellona.&lt;br /&gt;Pare che a Badalona non abbiano le ramblas, ma le "bamblas". Hanno anche la "Bagrada bamilia", mangiano baella e hanno una squadra di calcio, che ha nomi di primissimo piano come Ronaldonho, che è anche lo sponsor ufficiale dell'imitazione delle scarpe Nike.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La povera Maria, si è beccata insulti per settimane. Poi ci ha promesso "Sabato torno a Badalona per un paio di giorni e vi porto delle cartoline di Badalona: dopo che l'avete vista mi potrete dire se è bella o brutta"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Solo che Badalona è talmente brutta, che la povera Maria mi ha confidato sconsolata che non ci sono cartoline di Badalona ( è come pretendere di trovare una cartolina di Monserrato).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Maria ha avuto anche la sfortuna di fare con noi una gita a Bamberg. Bamberg è una tipica cittadina bavarese, rimasta ancora intatta nonostante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Come tutte le città è tedesche è costruita sul fiume. E come ogni città turistica che ha un fiume ha anche una barca che attraversa il fiume. Il tour parte dal centro della città. costa 7 euro e dura 80 minuti. Da buoni turisti, decidiamo di prendere la barca. All'inizio il paesaggio è delizioso: casette piccole, tutte in legno, magari con un piccolo giardinetto sul fiume. Gli abitanti ci salutano divertiti. Ma solo dopo due minuti capiamo il perchè se la ridono così tanto di gusto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo i primi due minuti di case bavaresi, la barca esce da Bamberg e vira verso Domberg. La storia di Domberg e di Bamberg è molto simile alla storia di Badalona e Barcellona.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qualcuno accecato dall'invidia per Bamberg, ha fatto sorgere accanto ad essa la sua imitazione. L'ha chiamata Domberg e ha cercato di farla il più brutto possibile. Niente case tipiche bavaresi, ma palazzi degni dell'architettura tardo-comunista e centinaia di industrie costruite lungo il fiume.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E noi per 78 minuti di tour ci siamo dovuti sorbire Domberg e la sua magnifica zona industriale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Presto metterò online il video, perchè è veramente un capolavoro dell'imbroglio! L'unico aspetto positivo della gita in barca, è che almeno Maria un pò si è sentita a casa...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-4820029808129391064?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/4820029808129391064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=4820029808129391064' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4820029808129391064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4820029808129391064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/barcellona-e-badalona-bamberg-e-domberg.html' title='Barcellona e Badalona, Bamberg e Domberg'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrVCCRFMJI/AAAAAAAAABc/Wv2YRyO98oo/s72-c/DSCN0342.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-7970185995135461297</id><published>2007-03-28T18:53:00.000+01:00</published><updated>2007-03-28T22:50:33.134+01:00</updated><title type='text'>Aneddoti</title><content type='html'>Perchè la vita è degna di essere vissuta? A volte bastano piccoli momenti. Eccone alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Carlo siamo appena usciti dalla stanza e stiamo percorrendo il corridoio&lt;br /&gt;"Geppo, lo senti anche tu?" mi chiede Carlo&lt;br /&gt;"Che cosa?" gli rispondo&lt;br /&gt;"Questa puzza! E' fortissima...Non la senti?" continua lui&lt;br /&gt;Io confermo "Si in effetti è forte...Però è strana..."&lt;br /&gt;Quindi Carlo chiede "Vorrei proprio sapere da dove proviene..."&lt;br /&gt;In quel preciso istante, spunta di fronte a noi una bambina cinese. Che probabilmente non puzzava, però sicuramente si è beccata una fragorosa risata in faccia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Facciamo tutti insieme una foto!" dice Theo.&lt;br /&gt;Ci abbraccia tutti e comincia a fare foto da ogni angolazione.&lt;br /&gt;"Su dite Cheese" scherza lui&lt;br /&gt;"E ora voglio una foto solo con gli italiani!"&lt;br /&gt;Voi mi chiederete "Cosa c'è di strano in tutto ciò?", e io vi risponderò "Niente". Se non che noi exchange students occidentali eravamo palesemente imbarazzati dal fatto che stessimo facendo foto da stadio nel bel mezzo di una chiesa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Piacere, sono Chin-Chao Jan" ci ha spiegato un ragazzo cinese "Però chiamatemi Theo"&lt;br /&gt;I ragazzi cinesi quando vengono in Europa trovano spesso problemi nel fare capire il loro nome a noi occidentali. Per questa ragione, si scelgono un nome europeo. Il nostro caro Chin-Chao Jan ha scelto Theo, pensando che fosse un nome figo. Poi qualcuno deve avergli spiegato che Theo tanto figo non è. Infatti, qualche giorno dopo a lezione di tedesco, durante le presentazioni:&lt;br /&gt;"Salve a tutti, sono Chin-Chao Jan. Però chiamatemi Dale"&lt;br /&gt;E anche lui probabilmente non puzzava, però si è preso una fragorosa risata in faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginatevi di essere a cena ed avere un ospite. Al termine del pasto, chiedete gentilmente al vostro ospite di dare un voto alla cena.&lt;br /&gt;Un ragazzo occidentale vi risponderà normalmente, magari vi prenderà in giro per la domanda.&lt;br /&gt;Un ragazzo cinese vi rutterà in faccia e vi farà un ghigno.&lt;br /&gt;Prima che chiunque mi dia del razzista, è bene fare due precisazioni. Io non ho mai invitato cinesi a cena, ma qualche mio amico che li ha invitati mi ha detto che dopo la cena hanno passato la serata a ruttare, perchè per loro è un modo di esprimere il loro gradimento. Anzi, sei un maleducato se non rutti!&lt;br /&gt;La storia del ghigno, invece, me l'ha confidata "Theo"...I cinesi quando contano con le mani hanno un sistema diverso dal nostro. E per loro il ghigno corrisponde al numero 8. Però non dappertutto: infatti, l'ho provato a fare ad una ragazza di Hong Kong e mi stava per dare uno schiaffo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sera nessuno era riuscito a rintracciare Carlo. C'è chi l'ha chiamato al telefono, chi l'ha cercato su Msn e chi ha bussato personalmente alla sua porta. Nessuno l'ha trovato. Io sapevo che Carlo nelle ultime 68 ore aveva dormito solo per 8. E che nelle restanti 60 il 50% del tempo stava bevendo. Per cui mi sono immaginato che stesse dormendo. Però in effetti era mezzanotte e non si era ancora fatto vivo.&lt;br /&gt;All'una vedo il cellulare squillare ed è Carlo che mi chiama&lt;br /&gt;"Carlo dov'eri finito???"&lt;br /&gt;"Stavo dormendo dalle 2 del pomeriggio. Mi sono appena alzato."&lt;br /&gt;"E ora cosa fai? Lo sai che non riuscirai mai a riaddormentarti?"&lt;br /&gt;"Si, si...Infatti ora mi lavo la stanza sino alle 5 del mattino e poi me ne torno a letto..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma perchè Geppo non arriva?" si chiedeva Carlo durante la lezione. Mentre Giuseppe dormiva. "Maria, tu sai che fine abbia fatto? Sono preoccupato...Di solito quando dice di venire a lezione, viene." Continua a chiedersi sempre più in paranoia.&lt;br /&gt;Al termine della lezione, dato che non rispondevo al cellulare, decide di venire con Maria nella mia stanza per controllare se fossi lì. Comincio a sentire la porta sbattere con ansia. "Geppo apri!!!"...Io mi alzo e gli apro la porta. E Carlo mi saluta cordialmente:&lt;br /&gt;"Vaffanculo!"&lt;br /&gt;Poi riprende il fiato. "E grazie al cielo"e si tranquillizza " Aiuto che spavento mi hai fatto prendere!". Io continuo a non capire perchè fosse così in ansia. Dopo qualche istante Carlo mi spiega perchè era giustamente in uno stato d'ansia non indifferente. "Ero convinto che stessi andando in bicicletta e che fossi caduto e che ti fossi fatto male e che ora fossi in ospedale. E che non rispondessi per questo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si ha 22 anni e si vive fuori di casa, ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. Ieri per esempio ho imparato che non è mai una mossa saggia mettere a lavare tutti i pantaloni che si hanno insieme. Perchè se poi si deve andare per forza a lezione ( poniamo per esempio che si debba restituire per forza un quaderno ad una collega) e i pantaloni non sono asciutti, si è costretti ad andare a lezione in pigiama.&lt;br /&gt;E vi assicuro che è stato imbarazzante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io non sono la chacha (donna delle pulizie) di nessuno" continua a spiegare con orgoglio Laura, una ragazza spagnola che abita sopra Carlo. Il poveraccio sta cercando qualcuno che per 20 euro gli pulisca la stanza una volta la settimana e che gli faccia anche la spesa, ma lei non ne vuole sentire anche se ha ammesso che il lavoro è ben pagato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questa è sicuramente la peggior pasta che abbia mai mangiato"&lt;br /&gt;Mi ha spiegato il mio vicino, dopo aver provato la mia pasta tonno, olive e capperi. Avevo sbagliato le porzioni del sale (qui non si trova il sale grosso ed è veramente difficile capire il tanto giusto). Faceva talmente schifo che l'abbiamo entrambi lasciata totalmente nel piatto. Poi però Marcel mi ha consolato " Le olive non sono malissimo: si possono mangiare..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno sono andato a cena da una mia amica spagnola. Avevamo deciso di cucinare insieme una carbonara. Quindi ho portato una scatola di uova e del parmiggiano. Alla fine della cena, mi ha detto che lei si era comprata un cuscino nuovo e mi ha chiesto se volessi il suo vecchio. Io, dato che sono abituato a dormire con due cuscini, ho accettato.&lt;br /&gt;Mi sono ripreso le uova e il parmiggiano, mi sono messo il cuscino sotto braccio e per tornare nella mia stanza sono passato per la strada. Mentre esco dalla porta ( avevo il viso pallido da quanto ero stanco) incrocio lo sguardo compassionevole di un ragazzo. Continuo a camminare e anche un altro ragazzo mi guarda un pò dispiaciuto. Come se volesse dirmi "Ah, come ti capisco! Queste donne!"...Io lì per lì non ho capito tutta questa attenzione. Poi mi sono accorto che ero nel bel mezzo della strada, sotto la pioggia, con un cuscino sotto braccio e una scatola di uova e un pezzo di formaggio in mano. E che nessuno più di me sembrava un poveraccio appena scaricato dalla fidanzata...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-7970185995135461297?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/7970185995135461297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=7970185995135461297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/7970185995135461297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/7970185995135461297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/aneddoti.html' title='Aneddoti'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-4334388568905531382</id><published>2007-03-26T15:24:00.000+01:00</published><updated>2007-03-26T15:56:13.304+01:00</updated><title type='text'>"Corso rapido di attraversamento stradale internazionale"</title><content type='html'>Anche se non sembra, per capire alcune differenze tra popoli, basta camminare per strada facendo attenzione a come la gente attraversa la strada.&lt;br /&gt;In questo mese è stato divertente vedere come attraversa la strada un latino (italiano o spagnolo), un tedesco e un messicano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LATINO: che sia verde o rosso poco importa. Dà uno sguardo veloce alla strada: se non c'è nessuno passa tranquillo. Se c'è qualcuno passa correndo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEDESCO: aspetta sempre pazientemente il verde. Non importa che la strada sia trafficatissima o vuota: rosso vuol dire rosso e verde vuol dire verde. Mi ha raccontato una mia amica che una notte ha visto un pedone tedesco alle 5 del mattino, in una strada vuota, che aspettava il verde.  Mi hanno spiegato che in Germania anche gli autisti sono inflessibili: supponiamo ci sia uno stop. Una macchina, che non ha il diritto di passare, impegna ugualmente la carreggiata. Un normale italiano manderebbe a quel paese la persona, ma , a meno che non sia un napoletano che cerca di farsi soldi alla faccia delle assicurazioni, non passerebbe mai. Perchè per gli italiani è importante non farsi fregare, ma è ancora più importante non farsi male. Insomma, più che salvarsi la faccia è importante salvarsi il culo ( come si può dedurre da due guerre mondiali, iniziate con i più forti e finite con qualche salto della quaglia sempre con i vincenti...). Per i tedeschi è diverso. La macchina ha impegnato la carreggiata quando era il mio turno?  E io passo lo stesso! E voi gli direte "Ma no! Ti fai male!" e lui vi risponderà " Ma è il mio turno!". Perchè non è importante salvarsi il culo, l'importante è rispettare il turno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MESSICANO: mi è capitato qualche volta di attraversare la strada con dei messicani. Molti penseranno: "I messicani sono come i latini, passano sia col verde che col rosso". E invece no. I messicani non passano nè col verde nè col rosso! E non perchè sono pigri ( provate a chiedere ad un messicano il suo numero di telefono: non ve lo dirà mai, al massimo vi darà il suo cellulare e vi chiederà di copiarvelo...) ma perchè hanno paura! Mi hanno spiegato " A Città del Messico devi sempre controllare che non ci siano macchine. Anche quando è verde per i pedoni. Agli automobilisti non gliene frega nulla del diritto dei pedoni." e poi hanno aggiunto "Ma d'altronde a Città del Messico è pieno di persone che per 10 euro ti uccidono chi vuoi. Basta che non sia una persona importante."&lt;br /&gt;Se per altro qualcuno mi può aiutare a risolvere un dubbio, mi fa un piacere: l'altro giorno stavamo camminando per Bamberga e una ragazza messicana, stupita per il fatto che mi ricordassi la strada, mi ha chiesto se avessi studiato a scuola come leggere le cartine delle città. Io le ho riso in faccia, dicendole che basta un minimo di buon senso per sapersi orientare. Lei mi ha detto che in Messico, nessuno sa leggere le cartine. Perchè non c'è la "Cultura delle mappe".&lt;br /&gt;A quel punto è intervenuta una norvegese che mi ha spiegato che in Norvegia c'è la "cultura delle mappe":infatti, si studia a scuola...&lt;br /&gt;Io spero che tutto ciò non sia vero. Perchè altrimenti ho sempre meno fiducia nella globalizzazione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-4334388568905531382?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/4334388568905531382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=4334388568905531382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4334388568905531382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4334388568905531382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/corso-rapido-di-attraversamento.html' title='&quot;Corso rapido di attraversamento stradale internazionale&quot;'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1100178927862525203</id><published>2007-03-21T17:59:00.000+01:00</published><updated>2007-03-21T18:48:00.649+01:00</updated><title type='text'>Norimberga: città di tolleranza e di conigli...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgFszoc2U_I/AAAAAAAAABU/Z4UT1RvZMTE/s1600-h/durer.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044432691919213554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgFszoc2U_I/AAAAAAAAABU/Z4UT1RvZMTE/s320/durer.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Qui a Norimberga siamo famosi perchè siamo sempre stati molto tolleranti verso le diversità religiose" spiegava la guida, mentre camminavamo per il centro della città. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un'associazione studentesca cattolica, insieme ad una protestante ci hanno offerto un tour gratuito della città con una loro guida. Che, secondo la tradizione storica della città, si è dimostrato estremamente tollerante e obiettivo nelle seguenti occasioni:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Vedete, la chiesa cattolica rubava un sacco di soldi ai cittadini di Norimberga. La gente pagava per ottenere un posto in paradiso."E una...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Sapete, qui la chiesa cattolica non permetteva ai dissidenti di parlare. Per questo gli artisti locali hanno lasciato un sacco di piccoli segnali. Per esempio, in questo sarcofago" ripeteva indicando il sarcofago di S.Sebaldo, che essendo un santo è cattolico ( i protestanti non venerano santi) " è raffigurata la giustizia. Ma, come potete vedere, la signora che rappresenta la giustizia ha le gambe nude. Questo sta ad indicare che la giustizia della chiesa cattolica è come una prostituta" E due...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Spero che abbiate letto il codice da Vinci".E tre e anche e quattro...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;" Questo bassorilievo, invece ( invece?), critica il clero: gli artisti si sono divertiti (indubbiamente) a rappresentare i cardinali mentre gozzovigliano, circondati da prostitute..." E cinque...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;" Secondo voi, questa chiesa è cattolica o protestante?" chiede ad un certo punto&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;" Cattolica sicuramente, ci sono dei santi raffigurati!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"E invece no! E' protestante!" spiega fiera "Vedete, questa chiesa un tempo era cattolica. Poi dopo Martin Lutero è diventata protestante. Solo che le statue, i quadri e le vetrate che rappresentavano santi erano di gran valore e davano lustro alla città. Per cui i cittadini decidettero di mantenerli dentro la chiesa"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pensa te che tolleranti...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Avete presente le barzellette tipo "Ci sono un italiano, un inglese e un francese...", in cui l'italiano fa sempre la figura del figo e gli altri dei tonti? Bene, ogni popolo cambia le barzellette a proprio favore! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La nostra tollerante guida turistica, però, fa lo stesso giochetto anche con le leggende che girano sui pittori e gli piace far fare la figura del figo agli artisti tedeschi. Per capire quanto sia patetica questa leggenda, è doveroso fare una premessa. Albrecht Durer nacque a Norimberga e fu un celebre artista rinascimentale. I tedeschi, che non mi stancherò mai di ripetere che sono dotati di uno straordinario buon gusto, come dimostrano quando indossano i sandali con le calze o quando girano nudi nei parchi, hanno stabilito che tra tutti i suoi quadri ce ne è uno particolarmente bello. Ed è un quadro che rappresenta un coniglio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Leggenda italiana ( l'originale) : Pare che Michelangelo avesse disegnato una mosca su un quadro del suo maestro. Quando questo ritornò e vide la mosca, pensò che fosse vera e cerco di scacciarla con la mano...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Leggenda tedesca: Pare che Durer avesse disegnato una mosca su un quadro di Michelangelo. Quando questo ritornò e vide la mosca, pensò che fosse vera e cercò di scacciarla con la mano...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora, io non so quanto fosse realistica questa fantomatica mosca disegnata da Durer. Però, cari miei tedeschi, se Durer l'ha fatta passare per vera, deve per forza averla disegnata molto meglio del coniglio...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1100178927862525203?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1100178927862525203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1100178927862525203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1100178927862525203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1100178927862525203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/norimberga-citt-di-tolleranza-e-di.html' title='Norimberga: città di tolleranza e di conigli...'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgFszoc2U_I/AAAAAAAAABU/Z4UT1RvZMTE/s72-c/durer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-8317934092749066379</id><published>2007-03-18T21:20:00.000+01:00</published><updated>2007-03-28T22:10:05.178+01:00</updated><title type='text'>S.Patrick's day: una vera giornata al pub</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrX4iRFMOI/AAAAAAAAACE/r1hTbD8HszM/s1600-h/DSCN0390.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047083698693157090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrX4iRFMOI/AAAAAAAAACE/r1hTbD8HszM/s320/DSCN0390.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrXySRFMNI/AAAAAAAAAB8/6_I77yuMFpM/s1600-h/San+Patrizio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047083591318974674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrXySRFMNI/AAAAAAAAAB8/6_I77yuMFpM/s320/San+Patrizio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ieri ho passato, per la prima volta nella mia vita, un'intera giornata al pub.&lt;br /&gt;Reduce da una dura serata in discoteca, mi sono alzato alle 3 e mezza del pomeriggio. Alle 4 sono arrivato al pub e ci sono rimasto sino a mezzanotte e mezza. Dopo aver chiuso il locale, me ne sono tornato a dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè passare un'intera giornata al pub? La risposta non è "per sbronzarsi!" ma "per S.Patrick's day". E, a dire il vero, la differenza tra le due risposte non è poi così tanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che essere la festa nazionale irlandese, questo 17 Marzo c'è stata la giornata di chiusura del 6 nazioni, il più importante torneo europeo di rugby.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli irlandesi solitamente non giocano sport inglesi: gli unici sport giocati a livello nazionale sono l'hurling e il gaelic footbal. Riguardo al primo, si vantano del fatto che sia lo sport più veloce del mondo. In realtà è lo sport più pericoloso del mondo: immaginatevi una partita di rugby con mazze da hockey e con una pallina da baseball e avrete un'idea di quanto sia pericoloso l'hurling. Riguardo al secondo, vorrebbe essere uno sport unico al mondo; in realtà altro non è che un miscuglio tra calcio e rugby. Che sono due sport inglesi...&lt;br /&gt;Nonostante ciò gli irlandesi non sono del tutto insensibili al fascino degli sport inglesi. Hanno una loro squadra di calcio, il Celtic, che gioca in Scozia e che non accetta giocatori protestanti. E amano anche il rugby, dato che è l'unico sport in cui possono battere gli inglesi.&lt;br /&gt;L'Irlanda non vince il 6 nazioni dal 1984: quest'anno era la squadra più forte. Non ha vinto per una meta assegnata alla Francia all'ultimo secondo. Potete immaginare la delusione degli irlandesi, battuti il giorno di S.Patrizio...all'ultimo secondo. E invece no!&lt;br /&gt;Al pub le facce triste sono scomparse molto velocemente, e non per i boccali di Guinness ingurgitati. Terminata la partita dell'Irlanda, sugli schermi del pub hanno trasmesso Inghilterra-Galles.&lt;br /&gt;In tutto il mondo vige il detto "L'importante non è vincere, ma partecipare."&lt;br /&gt;In Irlanda il detto recita così "L'importante non è vincere, ma che gli inglesi perdano"&lt;br /&gt;L'Irlanda non avrà vinto il sei Nazioni, ma gli Inglesi hanno perso contro il Galles e questo è sufficiente per continuare a bere seneramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo essere sincero, il clima che c'è nei pub irlandesi (nei veri pub irlandesi) è veramente unico: anche ieri c'era musica (irlandese) dal vivo e tutto (ma verametente tutto) il pub pieno di irlandesi che cantavano. Gli irlandesi, essendo sicuramente un popolo tanto nazionalista quanto di spirito, vestivano tutti di verde e con enormi cappelli a forma di Guinness. Nel pub c'era anche uno scozzese che a un certo punto ha urlato "Fanculo agli inglesi" e uno si è alzato "Ehi! Io sono inglese!" e lo scozzese gli ha risposto "E a me cosa me ne frega? Sono scozzese!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro personaggio pittoresco del pub era una ragazza seduta accanto a me: totalmente ricoperta di piercing e di tatuaggi, aveva i capelli tinti di rosso a strati e stava con un danese ebreo, vestito da ebreo. I due, che erano seduti accanto a me, hanno cominciato a dedicarsi a effusioni non proprio consone in pubblico. Poi lei ha attaccato bottone e mi ha confidato una dritta non da poco "Vedi, a due minuti di camminata da qui c'è un locale veramente fighissimo..." "Perchè fighissimo?"le ho chiesto io... "Beh è fighissimo perchè puoi addormentarti sui tavoli e vomitarti addosso, e nessuno ti dice nulla!"... Pensate un pò che bello! Proprio come un piccolo paradiso terrestre...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ultimo commento lo merita la foto: la prima è stata fatta all'Irish pub a Cagliari l'anno scorso. L'altra è stata fatta all'irish pub a Norimberga quest'anno. Analizziamo gli elementi in comune nelle due foto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- in entrambi i casi siamo vestiti di verde&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- in entrambi i casi siamo abbracciati con perfetti sconosciuti&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Analizzando, invece, le differenze notiamo che nella seconda foto qualcuno ha immobilizzato Carlo, ficcandogli una scopa su per il culo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-8317934092749066379?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/8317934092749066379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=8317934092749066379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8317934092749066379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8317934092749066379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/spatricks-day-una-vera-giornata-al-pub.html' title='S.Patrick&apos;s day: una vera giornata al pub'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrX4iRFMOI/AAAAAAAAACE/r1hTbD8HszM/s72-c/DSCN0390.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1118868471445359189</id><published>2007-03-18T00:58:00.000+01:00</published><updated>2007-03-18T01:19:33.305+01:00</updated><title type='text'>Facoltà, cellulare, discoteca e sosia perfetta...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfyA6UQ-YQI/AAAAAAAAABM/uc64oILXsuc/s1600-h/Immag001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5043047422108786946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfyA6UQ-YQI/AAAAAAAAABM/uc64oILXsuc/s320/Immag001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ieri è stata una gran giornata: ho seguito la mia prima lezione, mi sono comprato il cellulare, sono andato per la prima volta a ballare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La prima lezione mi ha fatto un'ottima impressione: la facoltà dove studio è situata in un enorme edificio di vetro che dà sul parco. Il 50% degli studenti del mio corso sono stranieri e provengono da tutto il mondo. Le lezioni sono di solito seguite da classi composte da 15 a 30 persone. Inoltre, le lezioni, che sono tenute in inglese, si suddividono in una prima parte teorica e in una seconda in cui si mette in pratica ciò che si è imparato nella prima parte. Sembra una cosa banale, ma in realtà è molto utile e coinvolgente. A lezione ho conosciuto anche un ragazzo tedesco che verrà a fare l'Erasmus a Cagliari. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono anche andato a ballare per la prima volta in una vera discoteca: in tutta la mia vita non avevo mai visto una così alta concentrazione di belle ragazze. Marcel, il mio vicino di stanza, mi ha detto che le ragazze di Norimberga sono considerate le più belle della Germania.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nonostante tutte queste novità, ciò che mi ha colpito di più è stata la ragazza che vedete ritratta nella foto. La stavo fissando da un'ora perchè mi ricordava qualcuno. Dopo un pò, mi sono ricordato di chi fosse la sosia perfetta: ANTONELLA CLERICI! Essendo sotto i fumi dell'alcool, ho ponderato un pò e sono giunto alla conclusione che la scelta più saggia da fare fosse quella di chiederle di fare una foto. Le ho spiegato la situazione e lei non si è rifiutata. Però mi è apparasa un pò seccata dalla situazione; infatti, mi ha confidato che lei non ne può più. Non è la prima volta che un italiano la ferma per dirle che è identica ad Antonella Clerici, e  lei lavora in un ristorante dove ogni giorno uno chef italiano le ripete che fa impressione quanto le somigli... &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1118868471445359189?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1118868471445359189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1118868471445359189' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1118868471445359189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1118868471445359189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/facolt-cellulare-discoteca-e-sosia.html' title='Facoltà, cellulare, discoteca e sosia perfetta...'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfyA6UQ-YQI/AAAAAAAAABM/uc64oILXsuc/s72-c/Immag001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1723078607453641565</id><published>2007-03-16T17:12:00.000+01:00</published><updated>2007-03-28T22:12:42.396+01:00</updated><title type='text'>Nuova posa: "Carlo's picture"</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgraCSRFMQI/AAAAAAAAACU/4Ln6OZkmfrM/s1600-h/DSCN0331.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047086065220137218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgraCSRFMQI/AAAAAAAAACU/4Ln6OZkmfrM/s320/DSCN0331.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrZ4SRFMPI/AAAAAAAAACM/cmDAKOmSmTA/s1600-h/DSCN0378.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047085893421445362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgrZ4SRFMPI/AAAAAAAAACM/cmDAKOmSmTA/s320/DSCN0378.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfrGeEQ-YPI/AAAAAAAAABE/_tqDWZkcySk/s1600-h/DSCN0363.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042560952638005490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfrGeEQ-YPI/AAAAAAAAABE/_tqDWZkcySk/s320/DSCN0363.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfrCF0Q-YOI/AAAAAAAAAA8/2iHqk9x3XTs/s1600-h/DSCN0330.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042556137979666658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_mmwm6O358H4/RfrCF0Q-YOI/AAAAAAAAAA8/2iHqk9x3XTs/s320/DSCN0330.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Carlo, essendo una persona flessibile, ha 2 pose nel fare foto: con una ci ha allietato per tutto il liceo. Nell'80% delle foto in discoteca, si faceva prendere in braccio a gambe all'aria. A Norimberga, ha inaugurato una nuova posa.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Quando bisogna fare una foto, è sempre spiacevole il fatto che chi scatta la foto non venga immortalato. Molti avrebbero da ridire "Basterebbe chiedere a qualche passante se può scattare una foto...". Oppure esiste un altro metodo che si chiama "Carlo's picture". Basta stringersi attorno a quello al centro (Carlo) e questo scatta una foto in cui ci sono tutti.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ci sono due inconvenienti:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;a) Uno potrebbe essere nella città proibita a Pechino, come in un seminterrato a Guspini che cambia solo lo sfondo dietro.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;b) Come si può notare dall'immagine sopra, quando quello al centro scatta la foto, a volte non se ne accorge neanche... &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1723078607453641565?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1723078607453641565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1723078607453641565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1723078607453641565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1723078607453641565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/carlo-essendo-una-persona-flessibile-ha.html' title='Nuova posa: &quot;Carlo&apos;s picture&quot;'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/RgraCSRFMQI/AAAAAAAAACU/4Ln6OZkmfrM/s72-c/DSCN0331.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-323971789249010917</id><published>2007-03-16T16:37:00.000+01:00</published><updated>2007-03-16T17:31:10.936+01:00</updated><title type='text'>La mia reggia</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq_ZkQ-YNI/AAAAAAAAAA0/M8JXa-RDSXE/s1600-h/Immag004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042553178747199698" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq_ZkQ-YNI/AAAAAAAAAA0/M8JXa-RDSXE/s320/Immag004.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq-yEQ-YMI/AAAAAAAAAAs/T8uPH4StlVY/s1600-h/Immag003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042552500142366914" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq-yEQ-YMI/AAAAAAAAAAs/T8uPH4StlVY/s320/Immag003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq55UQ-YLI/AAAAAAAAAAk/3UxvrFmk4VU/s1600-h/Immag002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042547127138279602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq55UQ-YLI/AAAAAAAAAAk/3UxvrFmk4VU/s320/Immag002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è camera mia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inizialmente, c'erano solo il tavolo e la sedia. Poi sono arrivato io, e ho dato un tocco di eleganza alla stanza...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) Ho rimediato per 10 euro ( che mi restituiranno) la tenda color grigio topo al centro, e per altri 10 (che mi restituiranno lo stesso) le due tende cilene laterali. Concorderete con me che, se avessi messo una busta dell'immondezza e due asciugamani sui lati, sarebbe stato molto più sobrio e sarebbe entrato anche meno sole...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) Sono molto fiero del mio angolo tostapane. L'ideale per far finire briciole tra i tasti del pc...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3) L'ultimo lusso che mi sono concesso è la poltrona: raccolta in mezzo alla strada, è coperta da un copri-piumone arancione. Voi mi chiederete: "Come mai uno ha un copri-piumone in più?" La risposta è semplice: mi ero comprato il copripiumone senza avere il piumone. E voi potreste ribattere "E perchè ti sei comprato un copri-piumone senza avere un piumone?". E io sarò sincero. Onestamente, me lo sto chiedendo anch'io. Penso di essermelo comprato convinto di comprarmi un lenzuolo...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4) Infine, ho trovato simpatico anche mostrare ciò che vedo dalla finestra. Provate a immaginare: la mattina vi alzate con un sole che spacca le pietre, dato che le tre tende, seppur belle, coprono la luce meno di uno strato di carta velina. Ancora impastati dalla birra della sera prima, vi alzate dal letto, spostate la tenda...e Ta-daaan! Vista dal primo piano sull'unico campetto in Germania dove non cresce l'erba. I tetti spioventi sullo sfondo non sono male, ma il resto del paesaggio è misero quanto un presentatore della sagra delle susine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-323971789249010917?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/323971789249010917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=323971789249010917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/323971789249010917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/323971789249010917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/questa-camera-mia.html' title='La mia reggia'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_mmwm6O358H4/Rfq_ZkQ-YNI/AAAAAAAAAA0/M8JXa-RDSXE/s72-c/Immag004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-532028544733760884</id><published>2007-03-13T21:56:00.000+01:00</published><updated>2007-03-13T21:57:22.451+01:00</updated><title type='text'>Il gioco dei fiammiferi...</title><content type='html'>E' stato un'istante però mi ha regalato veramente una risata di gusto.&lt;br /&gt;A Norimberga c'era una giornata bellissima, per cui io e Carlo decidiamo di andare a prenderci una birra all'aperto. Ci sediamo in un tavolino che poi si scopre essere inutilizzabile: dei ragazzi seduti vicini, ci offrono gentilmente di sedersi accanto a loro. Io e Carlo ne approfittiamo e cominciamo a chiedere informazioni su locali, feste della birra, città in cui andare a fare gite. I ragazzi sono gentilissimi e ci riempiono di informazioni. Dopo un paio di minuti, però, ci accorgiamo che uno di loro muove le mani in maniera strana, molto femminile. Un altro comincia a dire che a Norimberga la gente “è chiusa di mentalità”. Un altro ancora che adora la Francia.&lt;br /&gt;Io e Carlo ci capiamo con uno sguardo. Siamo finiti al tavolo con tre gay.&lt;br /&gt;I 3 sono sempre più gentili, e, dato che durante la chiaccherata gli avevamo chiesto quali fossero i ristoranti migliori di norimberga, decidono di fare un pezzo di strada in più, per mostrarceli (i ristoranti...)...&lt;br /&gt;Io e Carlo andiamo a recuperare le bici “Carlo, ma l'avranno capito che non siamo gay?” “Boh, penso di si...speriamo che non facciano mosse azzardate...”&lt;br /&gt;Arrivati al ristorante, uno di loro preme per mostrarci le foto di Norimberga subito dopo la guerra. Comincia a spiegarci “ I bombardamenti colpirono il 90% degli edifici, la città era totalmente da ricostruire e...”. In quel momento, al ragazzo (che era dietro di noi) scivola un pacchetto di fiammiferi dalla mano e finisce tra i piedi miei e quelli di Carlo. Entrambi, quando cade qualcosa a qualcun'altro, abbiamo l'abitudine di raccoglierla. Ma non questa volta. Dopo un paio di secondi di imbarazzo, Carlo gli dice “Ti sono caduti i fiammiferi...”...E io lì mi sono dovuto girare perchè non sono riuscito più a trattenermi dalle risate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-532028544733760884?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/532028544733760884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=532028544733760884' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/532028544733760884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/532028544733760884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/il-gioco-dei-fiammiferi.html' title='Il gioco dei fiammiferi...'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-960955100666548321</id><published>2007-03-13T21:09:00.000+01:00</published><updated>2007-03-13T21:18:23.239+01:00</updated><title type='text'>Il mio vicino</title><content type='html'>Ci sono personaggi che nella vita si incontrano solo una volta. Un mio amico, per esempio, riusciva a spegnersi le sigarette sulla lingua; un altro lavorava come tester di videogiochi alla Nintendo; un altro ancora riusciva ad aprire una bottiglia con qualsiasi oggeto ( “E' solo una questione di leve”, mi spiegava mentre apriva una birra, facendo leva con un cartone di succo di frutta): ora, entra di diritto in questa classifica anche il mio nuovo vicino di stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solitamente i tedeschi sono gente seria, grandi lavoratori: il clima rigido e una lingua che sembra fatta apposta per comandare, hanno forgiato dei guerrieri formidabili.&lt;br /&gt;Ed un cazzone: si chiama Marcel ed abita di fronte a me.&lt;br /&gt;Penso che sia ciò che si avvicini più compiutamente al concetto di “grande, grosso e balosso”. Alto due metri, ha la faccia di uno che non sai mai se abbia capito o meno ed è una delle persone più allegre che esistano a questo mondo.  Dotato di un fine humour anglosassone ( ha passato la serata a fare battute su sorelle e mamme di tutti), è l'unico tedesco che non parla l'inglese.&lt;br /&gt;Essendo una persona seria, si è ricreato in camera una discoteca. Niente noiose scrivanie, foto di amici e libri. Su tutti i lati della stanza, c'è un bancone da bar che si è costruito lui: c'è anche un mini-frigo trasparente da discoteca;  le sedie sono quelle alte da pub e, al muro, sono appese bottiglie con il collo verso il basso, così da poter fare cocktails. Sul muro trionfano anche calendari da playboy. Per terra, ci sono due casse enormi da discoteca; sul soffitto è attaccata un'enorme bandiera della BMW, e sull'armadio ci sono luci da discoteca professionali ( strobolo incluso).&lt;br /&gt;Nelle poche ore in cui l'ho conosciuto, ha dimostrato di essere grande grosso e balosso nelle seguenti occasioni: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)6 del mattino al Mc Donald's della stazione dei treni: un ragazzo enorme (il più grosso della sala) si è accasciato sul tavolo e sta dormendo. Marcel, dopo un'attenta analisi, decide di svegliarlo, battendo con forza le mani sul tavolo per 5 secondi. Poi scappa...L'unica mossa più da imbecille che poteva fare era ficcarsi un chiodo tra i denti..&lt;br /&gt;2)6 del mattino al Mc Donald's della stazione dei treni: considerando che sono le sei del mattino e che tutti stanno andando a letto, decide di comprare altre 4 birre. Mi spiega, inoltre, che, secondo lui, la stazione dei treni è un ottimo posto per rimorchiare ragazze...&lt;br /&gt;3)6 e mezza del mattino, camera sua: invita me e un altro ragazzo a bere qualcosa da lui. Ovviamente di alcolico. Poi accende al massimo le casse (e potete immaginare il chiasso che fanno due casse da discoteca) e le luci da discoteca.&lt;br /&gt;4)3 del pomeriggio del giorno dopo: mi accompagna a vedere Inter-Milan. Alla fine della partita mi spiega che ha un po' di sonno, perchè non è andato a dormire. Ha continuato a fare festa (da solo!!!) sino alle 3. Per poi dormire 20 ore di fila. E con questa ha battuto anche il chiodo tra i denti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-960955100666548321?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/960955100666548321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=960955100666548321' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/960955100666548321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/960955100666548321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/il-mio-vicino.html' title='Il mio vicino'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-5911429662759076931</id><published>2007-03-10T11:54:00.000+01:00</published><updated>2007-03-10T11:55:31.056+01:00</updated><title type='text'>L'erasmus malato: differenze tra la mamma e il sostituto della mamma</title><content type='html'>Chiunque abbia vissuto lontano da casa, ha provato l'ebrezza di essere solo e malato.&lt;br /&gt;E' una sensazione abbastanza brutta, soprattutto quando in testa rimbomba il ritornello degli 883 che faceva così: “Bello, non ti passa più; te la sei voluta tu...Vuoi la bicicletta e poi pedalare e fatti tuoi” (Forse quella degli 883 era un po' più volgare...).&lt;br /&gt;Essere malati fuori casa significa 2 cose:&lt;br /&gt;1) andare imbaccuccati a comprarsi le medicine normali&lt;br /&gt;2) niente medicine speciali, che non sono quelle omeopatiche, ma le amorevoli cure della mamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio caso di specie aggiungerei anche un fantomatico punto 3 &lt;br /&gt;3) Niente fratelli che fanno chiasso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque abbia vissuto all'estero, ha anche qualcuno che, nel momento del bisogno,si sostituisce nelle cure della mamma. E lo fa a modo suo.&lt;br /&gt;Nel mio caso, è stato il buon vecchio Carlo: vediamo le differenze fondamentali tra i due modi di prendersi cura del malato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia Mamma:&lt;br /&gt;- Entra in camera e chiede con dolcezza “Giuse...come stai?” “Male mamma, ho un po' di influenza”. E, allora, la mamma subito consiglia “Stai a riposo, non uscire.”&lt;br /&gt; - Quando va a comprare il pane, prende una focaccia solo per il malato (alla faccia degli altri fratelli) e magari me la porta a letto con un succo di frutta alla pera.&lt;br /&gt;- Va in farmacia a comprare le medicine.&lt;br /&gt;- Per pranzo prepara il brodo.&lt;br /&gt;- Ogni volta che torna a casa mi chiede “Come sto?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo:&lt;br /&gt;- Mi chiede su Messenger: “Come va?”. Rispondo “Male Carlo, ho un po' di influenza”. E allora Carlo mi spiega “Sei la solita checca. Muoviti a lavarti che abbiamo appuntamento con gli altri tra un quarto d'ora!”&lt;br /&gt;-  Gli dico che sto male veramente e che starò a casa; e gli chiedo se mi può portare qualche medicina perchè ho mal di gola. Dopo un'ora squilla il citofono: “Geppo, sono sotto con due bustine di the e un dado per farti il brodino. Scendi che non ho voglia di legare la bici”&lt;br /&gt;- Come scendo a recuperare “le medicine”, arriva il migliore dei consigli “Senti Geppo, l'altro giorno anche io stavo male, ma sono uscito lo stesso e dopo sono stato meglio. Ti consiglio vivamente di uscire: così ti passa l'influenza...”&lt;br /&gt;- Non si capisce perchè, ma decido di ascoltare il consiglio di Carlo: vado con lui a casa di un amico messicano che abita a 10 minuti da casa mia. Lì Carlo comincia a cucinare; il messicano stava male...per cui tocca a me andare a comprare le birre.&lt;br /&gt;- Mentre sono sulla strada (dell'influenza), Carlo prepara amorevolmente il the (che è quello che aveva portato a casa mia) per me e per lui. Solo che per tornare a casa del messicano ci impiego troppo tempo, per cui, logicamente, si beve anche il mio. Poi, però, mi conforta spiegandomi “Non tornavi...guarda, quando l'ho bevuto era anche freddo...”&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Carlo mi scuserà perchè l'ho un po' romanzata ( in realtà è stato molto gentile) e soprattutto spero non si offenda perchè altrimenti, la prossima volta che starò male, mi toccherà chiedere aiuto al mio vicino di stanza. E' un armadio alto 2 metri, viene dalla regione del Nieder Sachsen (che fa paura a solo sentire il nome), quando l'ho conosciuto era sbronzo e ha addobbato la camera come se fosse una birreria (bottiglie appese a testa in giù al muro, bancone al posto del tavolo, calendario di Playboy): se gli chiederò il piacere di portarmi medicine ho paura che non mi porterà il the, ma una bottiglia di JagerMaister. E spero che non me la spacchi in testa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-5911429662759076931?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/5911429662759076931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=5911429662759076931' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/5911429662759076931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/5911429662759076931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/lerasmus-malato-differenze-tra-la-mamma.html' title='L&apos;erasmus malato: differenze tra la mamma e il sostituto della mamma'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-4951167080959744597</id><published>2007-03-09T15:19:00.000+01:00</published><updated>2007-03-09T15:20:42.401+01:00</updated><title type='text'>Mamma mia...La pasta!!!</title><content type='html'>"ahahah!!! ciao geppo! certe descrizioni mi riportano a qualke mese fa quando, lassù in Finlandia, la cucina della mensa era aperta dalle 10 alle 2 e noi italiani ke puntualmente arrivavamo all'1 e mezza non trovavamo piu quasi nulla! &lt;br /&gt;PS: tra un po comincerete a trovare gente ke si autoinvita a casa vostra con la scusa di voler assaggiare la vera pasta italiana. tipico!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Questo è il commento di Andrea, conosciuto da tutti come Murru (gira la leggenda che anche i genitori lo chiamino così) , un mio amico che ha fatto l'erasmus in Finlandia.&lt;br /&gt;Devo dire che la sua previsione (“tra un po comincerete a trovare gente ke si autoinvita a casa vostra con la scusa di voler assaggiare la vera pasta italiana. tipico!”) si è avverata con una precisione straordinaria:&lt;br /&gt;-ho letto il commento&lt;br /&gt;-Carlo ha cucinato per cena&lt;br /&gt;-i miei vicini di stanza tedeschi, a cui abbiamo offerto da mangiare mentre passavano di fronte alla stanza (io e Carlo stavamo mangiando dalla pentola con la porta aperta) , ci hanno supplicato di preparargli la pizza (INVITO NUMERO 1)&lt;br /&gt;-un ragazzo spagnolo e uno messicano, sono passati in camera, l'hanno assaggiata e gli è piaciuta tantissimo&lt;br /&gt;-Oggi Carlo è stato invitato a cucinare a casa loro(INVITO NUMERO 2).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-4951167080959744597?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/4951167080959744597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=4951167080959744597' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4951167080959744597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4951167080959744597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/mamma-miala-pasta.html' title='Mamma mia...La pasta!!!'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1967018800837217315</id><published>2007-03-09T15:18:00.000+01:00</published><updated>2007-03-09T15:19:28.709+01:00</updated><title type='text'>Carlo e Giuseppe: la ruota e il mulo</title><content type='html'>Se c'è un aspetto lodevole dei tedeschi che non avevo tenuto in considerazione, è sicuramente il fatto che sono persone che non sprecano nulla e in questo hanno un enorme senso civico. In ogni supermercato, ci sono delle macchine automatiche in cui è possibile riportare le bottiglie usate in cambio di soldi: 8 cents per le bottiglie di vetro, 25 per quelle di plastica. In questo modo riescono a fare lavorare anche i barboni, che girano per i parchi a cercare bottiglie.&lt;br /&gt;Per altro, questo metodo funziona anche in discoteca: quando uno finisce i soldi, può raccogliere bottiglie e portarle alla cassa. In cambio gli vengono date consumazioni: sicuramente uno non fa la figura del figo (“Una birra per me e una caipiroska per la signorina...Quante bottiglie costa?”), però può sempre essere utile. Anche per finire quel poco di dignità che resta a uno sbronzo spiantato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il loro amore per il riciclaggio non si limita alle bottiglie e alla quantità di negozi che vendono roba usata: ogni giovedì, chiunque voglia disfarsi di oggetti inutili, li lascia in strada. Si trova di tutto, da lavatrici (vecchie, ma funzionanti), a poltrone e a divani.&lt;br /&gt;Tornando a casa, ho trovato una poltrona bianca, piccolina e, considerando la tristezza che traspira nella mia stanza, ho pensato “Mah si, concediamoci questa raffinatezza” e l'ho presa. Ero insieme a Carlo, a una mia collega e al suo fidanzato; avevamo due bici. Io e il fidanzato ci carichiamo sulle spalle la poltrona e cominciamo a macinare metri come due muli.&lt;br /&gt;E qui Carlo, che, come ho già spiegato è un genio nell'arte dell'arrangiarsi, tira fuori un'idea degna di un geniale cavernicolo: poggiare la poltrona sulla bici ed evitare la fatica. Devo ammettere, che, se fosse stato per il mio sofisticato cervello da mulo, l'avrei trasportata sulle spalle per tutto il tragitto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS Siccome, come ho già spiegato, non posso far fare la figura del figo a Carlo, vorrei sottolineare il business che stava proponendo durante camminata verso casa. “Dunque, mi organizzo con la bici , mi carico di oggetti abbandonati e poi li rivendo ai negozi dell'usato”. E farà soldi a palate...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1967018800837217315?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1967018800837217315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1967018800837217315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1967018800837217315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1967018800837217315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/carlo-e-giuseppe-la-ruota-e-il-mulo.html' title='Carlo e Giuseppe: la ruota e il mulo'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-664699187848277768</id><published>2007-03-09T15:16:00.000+01:00</published><updated>2007-03-09T15:18:54.665+01:00</updated><title type='text'>Carlo e i cinesi: l'arte dell'arrangiarsi</title><content type='html'>A Norimberga tutti i ragazzi girano in bicicletta, per cui anche gli erasmus hanno deciso tutti di procurarsene una. Il prezzo per una bicicletta usata è tra i 40 e i 75 euro. Io la mia l'ho pagata 50; qualcuno la sua l'ha pagata 70; Carlo, che, quando si tratta di vil danaro, viene spesso baciato dalla dea bendata (in irlanda, in due giorni, trovò prima 400 euro abbandonati sul sedile di un bus, poi gli furono accreditati per errore 500 euro in più di stipendio e la compagnia per cui lavorava gli disse che se li poteva tenere), la sua bicicletta l'ha pagato 30 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ha comprata dietro il mio studentato in un negozio di oggetti usati, gestito da due ragazzi cinesi (o giapponesi...) che abitano anche dentro il negozio. Anzittutto, siamo entrati quando il negozio era già chiuso; ma siccome vivono lì e si vergognavano a cacciarci ci hanno fatto entrare lo stesso.&lt;br /&gt;Scelta la bici, il cinese si accorge che la dinamo è rotta: chiama allora il suo compare, che esce da uno sgabuzzino che, se possibile, era ancora più sporco del negozio. Questo tira fuori una saldatrice, e comincia a toccare cavi elettrici con le dita: era praticamente sicuro che qualcuno scoppiasse. Dopo cinque minuti di tentativi, il ragazzo si arrende e ci spiega che la situazione è irreparabile.&lt;br /&gt;Carlo chiede allora se hanno dello scotch:  i cinesi gli portano lo scotch e, senza esagerazioni, in 10 secondi, Carlo ripara la bicicletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS Siccome è scorretto far fare la figura del figo a Carlo, è bene far notare che, appena uscito dal negozio, è entrato in paranoia perchè hanno impiegato troppo tempo a dargli le chiavi della catena. Secondo lui, se ne sono fatti una copia per poi fottergli la bici appena venduta. Che costa 30 euro. Per poi rivenderla nello stesso negozio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-664699187848277768?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/664699187848277768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=664699187848277768' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/664699187848277768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/664699187848277768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/carlo-e-i-cinesi-larte-dellarrangiarsi.html' title='Carlo e i cinesi: l&apos;arte dell&apos;arrangiarsi'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-8140976835005689893</id><published>2007-03-08T11:09:00.002+01:00</published><updated>2007-03-08T11:25:37.513+01:00</updated><title type='text'>Tifosi scemi</title><content type='html'>Ieri sono andato a vedere la Champions League in un pub di uno studentato: nella sala ci saranno stati 30 exchange students e vari tedeschi. Tra ragazze, americani, messicani ecc...quasi nessuno era  interessato a Bayern Monaco-Real Madrid. &lt;br /&gt;Tutti tranne uno.&lt;br /&gt;Che ovviamente era spagnolo.&lt;br /&gt;Ha passato la partita in religioso silenzio, seduto in prima fila, mangiandosi le unghie per 90 minuti ( penso sia arrivato ai gomiti): i tifosi del Bayern hanno passato la partita a cantare “Das ist so schon” (che significa “E' così bello”: è il coro del Bayern Monaco ed è, senza ombra di dubbio, la canzone più da osteria che abbia mai sentito). Il Bayern vinceva 2-0 sino a dieci minuti dalla fine: al Real Madrid servivano 2 gol di dieci minuti. Il primo arriva su rigore all'ottantesimo. Lo spagnolo si lancia in un'urlo solitario. All'ultimo minuto il Real segna di nuovo. Lo spagnolo fa un salto che quasi tocca il soffitto. I tedeschi sono ammutoliti. Dopo 30 secondi però il gol viene annullato. Lo spagnolo si risiede, con le mani nella posizione classica del tifoso che sta perdendo: come se stesse pregando, solo che con le mani copre il naso. Finita la partita, protesta per il gol annullato e per un altro paio di cose e poi in religioso silenzio se ne va.&lt;br /&gt;Mediterranei e nordici sono diversi anche nel modo di seguire le partite: io, come lo spagnolo, avrei seguito la partita in silenzio, teso come una corda di violino. Non mi sarei mai sognato di farmi figo prima della fine della partita (anche perchè da milanista ho avuto un paio di brutte esperienze con Deportivo e Liverpool) e, dopo la sconfitta, me ne sarei andato sconfortato, a testa bassa, lamentandomi per gli errori arbitrali e permaloso come una donna in suo “giorno no” .&lt;br /&gt;Per un nordico è diverso. Prima della partita, gli piace leggere nel giornale che la propria squadra è la più forte, che degli avversari rimarranno soltanto le ossa. Durante la partita si diverte, beve, incita la squadra a vincere, cerca di intimorire gli avversari. Esulta anche quando  la sua squadra conquista un fallo laterale. Quando vince, continua a bere contento. Mentre quando perde, continua a bere contento.&lt;br /&gt;Detto così, ci passa per scemo; ma considerando che alla fine se ne torna sempre a casa contento e con due litri di Franziskaner (o Guinness) nello stomaco, penso che tanto scemo alla fine non lo sia... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NB Dopo la partita del Real Madrid, hanno messo i supplementari di Milan-Celtic: i tedeschi hanno ribadito la loro mancanza di buon gusto tifando per il Celtic (può un amante del calcio, preferire una squadra scozzese ad una italiana?) e hanno gufato sino alla fine della partita. Io, che ovviamente non mi sono voluto sedere nella sedia dello spagnolo (che tra l'altro era seduto nel tavolo con un tifoso dell'Inter ed un altro del Barcellona, entrambe eliminate ieri), ho passato i due tempi a pensare a come rispondere a tono nel caso passasse il Celtic. Mi ero già studiato frasi tipo: “Non mi ricordo chi ha vinto l'ultima coppa del Mondo...”oppure “Voi tedeschi potrete insegnarci qualcosa di calcio solo dopo che ci sbatterete fuori dai mondiali 3 volte di fila...”.&lt;br /&gt;Finita la partita, i tedeschi hanno applaudito la vittoria del Milan, facendo cenno di approvazione col capo e io mi sono sentito proprio uno scemo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS Altro discorso sono i tifosi arabi: Caniggia, giocatore argentino che ha concluso la carriera a 40 anni suonati in Arabia Saudita ( dice lui per rilanciare il calcio arabo e non per soldi...), raccontava che per capire i tifosi arabi ci ha impiegato un bel pò. Durante una partita decisiva per il campionato, segna all'ultimo minuto di rimpallo un gol decisivo. Comincia ad esultare ma vede che lo stadio è muto. A fine partita i compagni gli spiegarono che in Arabia si festeggia solo se il gol è bello: uno sceicco sosteneva inoltre che i giocatori non dovrebbero giocare con la tuta classica, ma con tuniche lunghe e che in campo non ci dovrebbe essere nessun arbitro, perchè l'unico arbitro è Dio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-8140976835005689893?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/8140976835005689893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=8140976835005689893' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8140976835005689893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/8140976835005689893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/tifosi-scemi.html' title='Tifosi scemi'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-4733560997387801041</id><published>2007-03-08T11:09:00.001+01:00</published><updated>2007-03-08T11:16:15.952+01:00</updated><title type='text'>Il paradosso tedesco</title><content type='html'>I tedeschi sono ordinati in tutto, tranne che in una cosa, che, paradossalmente, è l'unica cosa su cui noi italiani siamo assolutamente inflessibili: i pasti. &lt;br /&gt;Qui l'unico pasto con un orario fisso è la colazione: il resto è terribilmente variabile, sia come tempi che come tipo di pasto.&lt;br /&gt;La colazione è esattamente come ci si aspetta una colazione di una persona che non ha buon gusto: uova, pancetta, salumi, latte, musli e succo d'arancia. Tutta roba ottima. E' anche un pasto coerente per le esigenze di chi vive al freddo, con poche ore di luce. Però che nessuno pretenda che venga definito un pasto raffinato.&lt;br /&gt;Dopo la colazione, inizia un via-vai di pasti che, forse, farebbe storcere il naso anche ad un Filigheddu: c'è chi pranza alle undici, chi a mezzogiorno, chi alle 3; c'è chi rimangia alle 4, chi alle 7 e chi alle 9. I pasti sono i più vari, anche se per la maggior parte sono sandwich.&lt;br /&gt;Poi ad una certa ora si inizia a bere. Ma quella è un'altra storia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono chiesto come mai i tedeschi, che sono ordinati in tutto, siano così disordinati nei pasti; a differenza di noi italiani, che siamo ordinatissimi solo nel mangiare: la risposta è semplice. Noi italiani, quando c'è di mezzo qualsiasi cosa che richiede più gusto estetico che altro, diamo il meglio di noi: un paio di anni fa ero rimasto sconvolto dall'affermazione di una mia collega svedese di Dublino. Lei odia tutte le persone che descrivono il cibo con passione, perchè l'unico scopo del cibo è quello di riempire lo stomaco per darci energie. E' un discorso che a noi pare assurdo, ma ,in effetti è molto pratico e penso che non si discosti molto dal pensiero dei tedeschi.&lt;br /&gt;Noi italiani, invece, abbiamo fatto del cibo una questione estetica: il cibo non è solo un carburante; è un momento di estasi ed è anche un momento di conoscenza (sia culinaria che sociale). &lt;br /&gt;Proprio per questo abbiamo una cucina che, a mio modesto avviso, è impareggiabile per bontà, varietà, salutarietà e costo.&lt;br /&gt;E, proprio per questo, in tutto il mondo si mangiano pasta, pizza, focaccia, mozzarella e lasagne; mentre difficilmente troverete un brasiliano che, passeggiando sul lungomare di Rio, abbia voglia di farsi un bel crostino con crema di crauti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-4733560997387801041?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/4733560997387801041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=4733560997387801041' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4733560997387801041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/4733560997387801041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/il-paradosso-tedesco.html' title='Il paradosso tedesco'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1850571515500677752</id><published>2007-03-06T00:54:00.000+01:00</published><updated>2007-03-06T00:56:06.815+01:00</updated><title type='text'>Il secondo giorno: la fine dei nudi artistici?</title><content type='html'>C'è poco da fare: nel Mediterraneo siamo tutti degli imbroglioni. Oggi un nostro tutor, che è turco, c'ha portato a prendere una scheda tedesca per il cellulare. L'offerta funziona così: tu paghi 10 euro al mese per 24 mesi, e puoi avere un cellulare fighissimo per pochi euro.&lt;br /&gt;Il tutor turco ci ha offerto una super-gabola da buon mediterraneo: voi fate il contratto senza dire che ve ne dovete andare tra sei mesi, poi tra sei mesi rescindete il contratto. Pare che qua non si paghi una penale. A dir la verità, secondo il mio tutor tedesco si paga ed era molto preoccupato per questa mossa...Vedremo chi avrà ragione...&lt;br /&gt;Anche oggi a Norimberga è stato avvistato un uomo ridicolo: barba lunghissima, gonna e tacchi a spillo. Ad essere sincero, quello di ieri riusciva ad essere più brutto, questo, in compenso, era molto più fastidioso...&lt;br /&gt;La cosa che oggi mi ha stupito di più, invece, è stato scoprire che in Germania, se sei religioso, paghi più tasse: non ho idea del perchè, ma quando ti chiedono di registrarti all'ufficio immigrazione (e qui lo fanno tutti, compresi noi europei), nel modulo ti domandano se sei religioso o meno. Se dici di si, ti fanno pagare non so che tassa. Ovviamente, i tutor ci hanno consigliato di scrivere di essere atei e tutti i nostri piccoli S.Pietro, pur di non pagare tasse, hanno rinnegato la loro religione. &lt;br /&gt;Oggi abbiamo passato la giornata a cercare una bici usata: qua tutti girano in bici, e ho deciso di prendermela; anche se effettivamente non sono un ciclista provetto. Inoltre non capisco bene come funzionino le piste ciclabili: in effetti, qua ci sono un po' di differenze tra il sistema stradale tedesco e quello italiano. Qui, si corre molto di più e molto più ordinatamente; ma la cosa più divertente sono i semafori. Infatti, c'è l'arancione anche prima del verde; per cui tutte le macchine, appena lo vedono, cominciano a far rombare i motori e poi partono a razzo.&lt;br /&gt;Mi ha spiegato una ragazza tedesca che qui le macchine sono uno status symbol, più o meno come i vestiti in Italia: i tedeschi vivono per avere una bella macchina, poi magari si vestono come pagliacci e si mettono le calze con i sandali. D'altronde, come darli torto: nessuno ti vede i piedi quando stai facendo rombare il motore con l'arancione, e, mentre guidi nessuno direbbe neanche che sotto la folta barba sei in minigonna...&lt;br /&gt;Dimenticavo: per cena ho preso il mio terzo Kebab in tre giorni. Domani cercherò di variare provando le famose salsicce di norimberga e i Pretzel. Altra commissione di notevole importanza è l'acquisto di un cuscino e di una tenda:&lt;br /&gt;- in questi giorni il mio cuscino è stato un maglione, ficcato dentro la busta del sacco a pelo. E vi assicuro che per la testa è più comoda una lastra di marmo...&lt;br /&gt;-  la tenda, invece, è necessaria perchè sono al primo piano, con la finestra che dà sul parco. Ciò significa che quando fa luce (che è una cosa buona), mi sveglio presto (che è una cosa cattiva). E che quando esco dal bagno dopo la doccia, se i bambini del parco alzano la testa si trovano di fronte uno spettacolo che poco ha da spartire con un nudo artistico...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1850571515500677752?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1850571515500677752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1850571515500677752' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1850571515500677752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1850571515500677752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/il-secondo-giorno-la-fine-dei-nudi.html' title='Il secondo giorno: la fine dei nudi artistici?'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-1577401185017530757</id><published>2007-03-05T23:36:00.001+01:00</published><updated>2007-03-06T00:57:14.539+01:00</updated><title type='text'>Il primo giorno: il nano vecchio</title><content type='html'>Dopo aver fatto le quattro bevendo birra con tutti gli altri Erasmus, io e Carlo ci siamo dati appuntamento alle 11 del mattino. E ovviamente ci siamo incontrati alle 2. Io per colazione ho optato per un Kebab rimasto in frigo dalla notte prima; mentre Carlo non l'ha voluto perchè era troppo pesante. Poi, dato che non c'era nulla di aperto, mi ha chiesto di accompagnarlo a prendere un Kebab.  Mi ha poi fatto provare una tipica bevanda “alla Carlo”, ovvero una di quelle cose dolciastre che provava da piccolino e che in Italia non si trovano: si chiama “Mezzo”, ed è un' aranciata e coca-cola insieme. Penso che la Coca-Cola (come al solito), insieme ad altre lobby, si sia frapposta tra questa leccornia e la sua vertiginosa scalata verso il successo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo poi raggiunto gli altri e abbiamo cominciato a fare un giro della città: il centro è proprio carino, sulla falsariga di Praga, anche se ovviamente non così bella. Come Praga infatti ha il fiume, il castello che domina la città, le casette col tetto spiovente, una chiesa meravigliosa, birre e salsicce. In compenso, qui “i maiali” non sono italiani e fanno far soldi solo con le salsicce... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro della città pullula di negozi di vestiti, ristoranti, bar e pizzerie con nomi italiani: in questo i norimberghesi si sono dati alla pazza gioia, seppur con risultati alterni. Il più discutibile è sicuramente il parrucchiere “Belli capelli”, subito seguito dal bar spagnolo “Bar Celona”: saldo in vetta, resta comunque il motel, avvistato da Marco Severino a Bergamo, il “Gugliel Motel”.&lt;br /&gt;Sempre nel centro della città, penso di aver visto uno degli spettacoli più patetico/raccapricianti della mia esistenza: sotto un portico due signori elegantemente vestiti suonavano il violino ; 10 metri più avanti, manco farlo apposta, compare un nano. Però, non è un semplice nano, è un nano vecchio, alto massimo un metro e venti, rasato a zero, vestito totalmente in pelle e con borchie. Ha sulle spalle uno stereo ed è totalmente sbronzo: canta fuori tempo e cambia canzoni continuamente sbavando e urlando “Das ist Scheisse” (Questa è una merda) e invita cortesemente i passanti a spostarsi con adorabili appellattivi come “ ScheisseKopfen” (teste di merda).&lt;br /&gt;La cosa che oggi però mi ha stupito di più, me l'ha detta un brasiliano, di Sao Paolo. Mi ha spiegato che la sua città ha 17 milioni di abitanti e che, per percorrerla in macchina tutta, se non c'è traffico, sono necessarie almeno 3 ore.&lt;br /&gt;Di notte sono andato con Carlo in un ristorante tedesco: abbiamo mangiato uno strudel assolutamente strepitoso. Caldo, croccante, con sopra del gelato alla vaniglia e una spruzzatina di cacao in polvere, zucchero a velo e nocciole tritate. L'unica nota che stonava era la mancanza di una bibita dal gusto deciso che ne smorzasse il sapore. Un bicchiere di “Mezzo” sarebbe stata la ciliegina sulla torta...  &lt;br /&gt;Ora sono a casa, in ansia, perchè il mio cellulare è scarico e mi sono accorto che ho preso il caricabatterie sbagliato e domani ho una riunione importante alle 9 e quindi devo svegliarmi presto, ma non si sa come.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-1577401185017530757?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/1577401185017530757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=1577401185017530757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1577401185017530757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/1577401185017530757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/il-primo-giorno.html' title='Il primo giorno: il nano vecchio'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5607479313776064574.post-5854299583263566962</id><published>2007-03-05T23:36:00.000+01:00</published><updated>2007-03-06T00:59:40.244+01:00</updated><title type='text'>L'arrivo: chi ha detto che gli stereotipi sono falsi?</title><content type='html'>Cosa mi aspetto dalla Germania?&lt;br /&gt;Secondo Beppe Severgnini, italiani e tedeschi si ammirano vicendevolmente: noi italiani li stimiamo perchè sono organizzatissimi; loro ci adorano perchè rappresentiamo l'aspetto indulgente della vita, quello che loro conoscono solo alla quarta pinta di birra.&lt;br /&gt;Arrivato in terra tedesca, sono rimasto stupito di quanto i tedeschi non facciano nulla per sfatare gli stereotipi:&lt;br /&gt;- sceso dall'aereo, ho dovuto aspettare i bagagli per più o meno un minuto; &lt;br /&gt;- sono andato a chiedere alla biglietteria come funzioni il biglietto “Fly'n Rail” prenotato via Internet, e mi hanno spiegato che devo solo prendere il treno (niente file, niente fogli);&lt;br /&gt;-sul treno per Norimberga (che è impressionantemente partito nel minuto esatto in cui era previsto ed è arrivato nel minuto in cui era previsto) su ogni posto c'era un piccolo schermo che segnalava se il posto fosse prenotato o meno (di questo me ne sono accorto, perchè ovviamente un signore che reclamava il suo posto mi ha fatto alzare indicando lo schermo);&lt;br /&gt;- arrivato a Norimberga ho fatto in tempo a poggiare le valigie in camera (camera che aveva già la targhetta con il mio nome, come d'altronde la casella postale), e il mio Tutor mi ha proposto di andare con lui al supermercato a comprare birre; &lt;br /&gt;- al supermercato il Tutor ha spiegato amorevolmente a me e a Carlo tutte le differenze tra i vari tipi di birra: mi sono sentito molto simile a lui, due ore dopo, mentre spiegavo ad un messicano che non si può versare la pasta e il sale nell'acqua fredda, ma bisogna far prima bollire l'acqua...&lt;br /&gt;-ovviamente pioveva...&lt;br /&gt;-alla fine siamo andati a caricarci di kebab...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, in un paio di ore penso di aver vissuto un concentrato di ciò che mi aspetto dalla Germania: precisione, puntualità, organizzazione, birra, pioggia e kebab.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5607479313776064574-5854299583263566962?l=giuseppeladdomada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/feeds/5854299583263566962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5607479313776064574&amp;postID=5854299583263566962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/5854299583263566962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5607479313776064574/posts/default/5854299583263566962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giuseppeladdomada.blogspot.com/2007/03/larrivo.html' title='L&apos;arrivo: chi ha detto che gli stereotipi sono falsi?'/><author><name>Giuseppe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17957576650588027308</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
